Contenuto dei programmi
1. Ciascun programma stabilisce una strategia che indichi il contributo del programma agli obiettivi strategici o dell’obiettivo specifico del JTF e la comunicazione dei risultati.
2. Un programma è costituito da una o più priorità. Ciascuna priorità corrisponde a un unico obiettivo strategico, all’obiettivo specifico del JTF oppure all’assistenza tecnica, se attuata a norma dell’, paragrafo 4, o dell’. Una priorità può avvalersi del sostegno di uno o più fondi, a meno che non riceva il sostegno del JTF o riguardi l’assistenza tecnica attuata a norma dell’, paragrafo 4, o dell’. Una priorità che corrisponde a un obiettivo strategico consiste di uno o più obiettivi specifici. Più priorità possono corrispondere allo stesso obiettivo strategico o all’obiettivo specifico del JTF.
Per i programmi sostenuti dall’AMIF, dall’ISF e dal BMVI, un programma si avvale del sostegno di un fondo ed è composto da obiettivi specifici e da obiettivi specifici relativi all’assistenza tecnica.
3. Ciascun programma stabilisce:
a)
una sintesi delle principali sfide, tenendo presenti:
i)
le disuguaglianze e le disparità di carattere economico, sociale e territoriale, ad eccezione dei programmi sostenuti dal FEAMPA;
ii)
i fallimenti del mercato;
iii)
la necessità di investimenti e la complementarità e le sinergie con altre forme di sostegno;
iv)
le sfide individuate nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese, nelle pertinenti strategie nazionali o regionali di tale Stato membro, tra cui il piano nazionale integrato per l’energia e il clima e in relazione ai principi del pilastro europeo dei diritti sociali, e, per l’AMIF, l’ISF e il BMVI, in altre raccomandazioni pertinenti dell’Unione destinate allo Stato membro;
v)
le sfide relative alla capacità amministrativa e alla governance e alle misure di semplificazione;
vi)
un approccio integrato per affrontare le sfide demografiche, ove pertinente;
vii)
gli insegnamenti tratti da esperienze passate;
viii)
le strategie macroregionali e per i bacini marittimi qualora gli Stati membri e le regioni partecipino a tali strategie;
ix)
per i programmi sostenuti dall’AMIF, dall’ISF e dal BMVI, i progressi conseguiti nell’attuazione del pertinente acquis e dei pertinenti piani di azione dell’Unione e una giustificazione della scelta degli obiettivi specifici;
x)
per i programmi sostenuti dal JTF, le sfide dovute alla transizione individuate nei piani territoriali per una transizione giusta.
I punti i), ii) e viii) non si applicano ai programmi sostenuti dall’AMIF, dall’ISF o dal BMVI.
b)
la giustificazione degli obiettivi strategici selezionati, delle priorità, degli obiettivi specifici e delle forme di sostegno corrispondenti;
c)
per ciascuna priorità, ad eccezione dell’assistenza tecnica, gli obiettivi specifici;
d)
per ciascun obiettivo specifico:
i)
le tipologie di azioni correlate e il loro contributo previsto a tali obiettivi specifici e, se del caso, alle strategie macroregionali, alle strategie per i bacini marittimi e ai piani territoriali per una transizione giusta sostenuti dal JTF;
ii)
gli indicatori di output e gli indicatori di risultato con i corrispondenti target intermedi e target finali;
iii)
i principali gruppi di destinatari;
iv)
le azioni a tutela dell’uguaglianza, dell’inclusione e della non discriminazione;
v)
un’indicazione dei territori specifici cui è diretta l’azione, compreso l’utilizzo previsto degli investimenti territoriali integrati, dello sviluppo locale di tipo partecipativo o di altri strumenti territoriali;
vi)
le azioni interregionali, transfrontaliere e transnazionali con beneficiari situati in almeno un altro Stato membro o al di fuori dell’Unione, se pertinente;
vii)
l’utilizzo previsto degli strumenti finanziari;
viii)
le tipologie di intervento e una ripartizione indicativa delle risorse programmate per tipologia di intervento;
ix)
per l’obiettivo specifico del JTF, la giustificazione di eventuali importi trasferiti dalle risorse del FESR e del FSE+ in conformità dell’, nonché la sua ripartizione per categoria di regioni, sulla base delle tipologie di intervento previste in conformità dei piani territoriali per una transizione giusta;
e)
per ciascuna priorità relativa all’assistenza tecnica attuata a norma dell’, paragrafo 4:
i)
le tipologie di azioni correlate;
ii)
gli indicatori di output con i corrispondenti target intermedi e target finali;
iii)
i principali gruppi di destinatari;
iv)
le tipologie di intervento e una ripartizione indicativa delle risorse programmate per tipologia di intervento;
f)
il ricorso previsto all’assistenza tecnica in conformità dell’, se applicabile, e le pertinenti tipologie di intervento;
g)
un piano di finanziamento che contenga:
i)
una tabella che specifichi le dotazioni finanziarie totali per ciascuno dei fondi e, ove applicabile, per ciascuna categoria di regioni, per l’intero periodo di programmazione e per anno, compresi gli eventuali importi trasferiti in conformità dell’ o 27;
ii)
per i programmi sostenuti dal FESR, dal FSE+ e dal Fondo di coesione, una tabella che specifichi le dotazioni finanziarie complessive per ogni priorità, suddivisa per fondo e per categoria di regioni, se applicabile, e il contributo nazionale, e se è composto da contributi pubblici o privati, o da entrambi;
iii)
per i programmi sostenuti dal FEAMPA, una tabella che specifichi per ciascun obiettivo specifico l’importo delle dotazioni finanziarie totali del sostegno a carico del fondo e il contributo nazionale;
iv)
per i programmi sostenuti dall’AMIF, dall’ISF e dal BMVI una tabella che specifichi, per obiettivo specifico, le dotazioni finanziarie totali per tipologia di azione, il contributo nazionale, e se è composto da contributi pubblici o privati, o da entrambi;
h)
le azioni adottate per coinvolgere i partner pertinenti di cui all’, paragrafo 1, nella preparazione del programma e il loro ruolo nelle attività di esecuzione, sorveglianza e valutazione del programma;
i)
per ciascuna condizione abilitante collegata all’obiettivo specifico selezionato, stabilita in conformità dell’ e degli allegati III e IV, una valutazione che indichi se la condizione abilitante è soddisfatta alla data di presentazione del programma;
j)
l’approccio previsto in termini di comunicazione e visibilità del programma mediante la definizione dei suoi obiettivi, del pubblico destinatario, dei canali di comunicazione, compresa la diffusione sui social media, ove opportuno, del bilancio previsto e dei pertinenti indicatori di sorveglianza e valutazione;
k)
le autorità del programma e l’organo o, in caso di assistenza tecnica a norma dell’, paragrafo 5, se del caso, gli organismi che ricevono i pagamenti della Commissione.
I punti i), ii) e viii) della lettera a) del presente paragrafo non si applicano ai programmi che si limitano a sostenere l’obiettivo specifico di cui all’, paragrafo 1, lettera m), del regolamento FSE+. La lettera d) del presente paragrafo non si applica all’obiettivo specifico di cui all’, paragrafo 1, lettera m), del regolamento FSE+.
Per il FESR, il Fondo di coesione, il FSE+, il JTF e il FEAMPA, il programma è corredato, a fini informativi, di un elenco delle operazioni pianificate di importanza strategica e del relativo calendario.
Se, in conformità della lettera k), viene individuato più di un organismo che riceve i pagamenti della Commissione, lo Stato membro fissa la quota degli importi rimborsati a ciascuno di tali organi.
4. In deroga al paragrafo 3, lettere da b) a e), per ciascun obiettivo specifico dei programmi sostenuti dall’AMIF, dall’ISF e dal BMVI, sono presentate le informazioni seguenti:
a)
una descrizione della situazione di partenza, delle sfide e delle risposte cui il fondo fornisce sostegno;
b)
l’indicazione delle misure di attuazione;
c)
un elenco indicativo delle azioni e del contributo previsto agli obiettivi specifici;
d)
ove applicabile, una giustificazione del sostegno operativo, delle azioni specifiche, dell’assistenza emergenziale e delle azioni di cui agli del regolamento AMIF;
e)
gli indicatori di output e di risultato con i corrispondenti target intermedi e target finali;
f)
una ripartizione indicativa delle risorse programmate per tipologia di intervento.
5. Le tipologie di intervento si basano su una nomenclatura riportata nell’allegato I. Per i programmi sostenuti dal FEAMPA, dall’AMIF, dall’ISF e dal BMVI le tipologie di intervento si basano su una nomenclatura stabilita nei regolamenti specifici relativi ai fondi.
6. Per i programmi del FESR, del FSE+, del Fondo di coesione e del JTF, la tabella di cui al paragrafo 3, lettera g), punto ii), riporta gli importi per gli anni dal 2021 al 2027, compreso l’importo di flessibilità.
7. Lo Stato membro comunica alla Commissione qualsiasi variazione delle informazioni di cui al paragrafo 3, primo comma, lettera k), senza necessità di una modifica del programma.
8. Per i programmi sostenuti dal JTF, gli Stati membri presentano alla Commissione i piani territoriali per una transizione giusta nell’ambito del programma o dei programmi o di una richiesta di modifica.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
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In sintesi
La disposizione stabilisce che ciascun programma europeo deve definire una strategia di intervento e la modalità di comunicazione dei risultati. Un programma è articolato in una o più priorità, ciascuna collegata a specifici obiettivi, all'assistenza tecnica o a fondi particolari come il JTF. Inoltre, ogni programma deve includere un'analisi dettagliata delle sfide territoriali, economiche e sociali, oltre alla giustificazione delle scelte effettuate. Infine, per ciascun obiettivo specifico vanno indicate le tipologie di azioni previste, i destinatari, le misure di inclusione e gli indicatori con i relativi target da raggiungere.
Perché esiste questa norma
La norma definisce la struttura obbligatoria e gli elementi minimi che devono comporre i programmi finanziati dai fondi europei, garantendo che ogni programma contribuisca in modo chiaro e misurabile agli obiettivi strategici dell'Unione europea.
A chi si applica
Si applica agli Stati membri, alle regioni e alle autorità pubbliche responsabili della redazione e gestione dei programmi operativi sostenuti dai fondi dell'Unione europea menzionati nel testo.
Esempio pratico
Un'autorità di gestione regionale redige un programma operativo e definisce una priorità dedicata a un obiettivo strategico, individuando le disparità territoriali e le carenze di mercato da colmare. All'interno del documento stabilisce gli indicatori di output e risultato, i gruppi destinatari degli interventi e le azioni volte a promuovere l'inclusione e la non discriminazione.
Adempimenti e conseguenze
Obbligo per ciascun programma di stabilire una strategia, definire le priorità, sintetizzare le principali sfide e specificare per ogni obiettivo le azioni, gli indicatori con target intermedi e finali, i gruppi destinatari e le misure di non discriminazione; nessuna sanzione è prevista dal testo.
Domande frequenti
Come è strutturato un programma secondo l'articolo?Un programma è costituito da una o più priorità, ciascuna corrispondente a un unico obiettivo strategico, all'obiettivo specifico del JTF o all'assistenza tecnica, articolandosi poi in uno o più obiettivi specifici.
Una priorità può ricevere risorse da più fondi contemporaneamente?Sì, una priorità può avvalersi del sostegno di uno o più fondi, tranne nel caso in cui riceva il sostegno del JTF o riguardi determinate forme di assistenza tecnica.
Cosa deve essere indicato per ciascun obiettivo specifico?Occorre specificare le tipologie di azioni previste, gli indicatori di output e di risultato con i relativi target, i gruppi di destinatari, le azioni per l'uguaglianza e la non discriminazione e i territori interessati.