RegolamentoTitolo II

Art. 49

Operazioni relative ai materiali per i lavori.

In vigore dal 1 gen 1940
1. Le operazioni amministrative da compiere dalle officine per quanto concerne i materiali necessari ai lavori sono le seguenti: a) prelevamenti dal magazzino di materiali e di oggetti grezzi o finiti da impiegare o da consumare nei lavori: si effettuano con richieste di materiali da impiegare nei lavori mod. 6, aventi numerazione rigorosamente progressiva per esercizio finanziario e per officina; b) retrocessioni al magazzino di materiali richiesti per le lavorazioni e risultati poi eccedenti ai bisogni e di materiali riparati: si effettuano con note di retrocessione mod. 8; c) versamenti al magazzino di residui delle lavorazioni: si effettuano con note di versamento mod. 9; d) versamenti al magazzino di prodotti di lavoro e cioè: materiali costruiti per provvista di magazzino, munizioni confezionate, residui di sconfezionamento di munizioni, materiali trasformati per conto del magazzino e materiali provenienti dalle modificazioni o dalle demolizioni eseguite: si effettuano con note di introduzione mod. 41. Per i prelevamenti dei materiali dai magazzini il capo officina, quando l'officina è divisa in più gruppi, può far uso di buoni provvisori mod. 7, riuniti in fascicoli tascabili, limitatamente però a quei materiali per i quali si renda indispensabile il prelevamento in varie riprese nella stessa giornata. Essi vanno riepilogati nelle richieste mod. 6 alla fine della giornata. Il capo officina in caso di assenza od impedimento e previa autorizzazione del direttore dei lavori può delegare la firma dei documenti di cui sopra all'economo dell'officina o, qualora questi manchi, ad altro impiegato tecnico della direzione. La delega non può estendersi alla firma dell'ultima parte della domanda di lavoro dovendo il capo officina assumere completa responsabilità dei materiali richiesti e dell'impiego della mano d'opera. Il nome del funzionario che può firmare per il capo officina deve essere pubblicato nell'ordine del giorno della direzione. 2. Viene considerato materiale in lavorazione ed inscritto nelle domande di lavoro nel modo indicato in seguito tutto il materiale richiesto dall'officina per essere impiegato nei lavori, sottoposto a trasformazione o semplicemente istallato. Se le quantità dei materiali richieste risultano eccedenti ai bisogni e si debbono quindi retrocedere al magazzino le quantità sopravanzate o non più necessarie, esse si inscrivono nelle note di retrocessione mod. 8, di cui al precedente paragrafo 1 lett. b), sotto gli stessi numeri di nomenclatura con i quali vennero richieste, e il valore delle note si segna nella domanda di lavoro mod. 5 a deduzione del valore del materiale richiesto. I materiali da retrocedere al magazzino che per effetto della lavorazione fossero ridotti in pezzi, ritagli, torniture, limature, e simili, si versano invece con nota mod. 9 il cui importo si iscrive nella colonna 12 della domanda di lavoro a diminuzione della spesa. 3. Se durante i lavori di disarmo o di modifica di una nave o di impianti a terra si ricuperano materiali inscritti nei quaderni di dotazione o nei libri matricolari o negli inventari, se ne effettua il versamento al magazzino con nota di introduzione modello 41 da annotare sulla domanda di lavoro, senza conteggiarne l'importo a diminuzione della spesa. 4. Qualora nei lavori di trasformazione di impianti, di grandi riparazioni o di normale manutenzione si debba sostituire materiale da riparare con altro simile avente lo stesso numero di nomenclatura, quest'ultimo è prelevato dal magazzino con richiesta mod. 6 e per quello tolto d'opera si redige nota di versamento al magazzino mod. 9, considerandolo come ricupero; si apre quindi apposito ordine di lavoro per la sua riparazione intestandolo all'ente da cui proviene e si compila per esso richiesta di prelevamento mod. 6, affinché il magazzino contemporaneamente al carico abbia lo scarico del materiale versatogli solo figurativamente. A riparazione ultimata il materiale è consegnato al magazzino con nota di retrocessione mod. 8, applicando il procedimento di cui al successivo paragrafo 6. 5. Lo stesso procedimento di cui al paragrafo precedente si segue nel caso in cui i materiali sostituiti abbiano riferimenti di nomenclatura diversi da quelli dei materiali tolti d'opera, ma nella quarta parte della domanda di lavoro si indicano sia i materiali da caricare sia quelli da scaricare dall'inventario dell'ente affinché l'Ufficio di ragioneria possa emettere i relativi fogli di variazione a termini del successivo . 6. I materiali del magazzino che debbono essere riparati sono, prelevati in base a richiesta mod. 6 e si considerano materiali in lavorazione durante l'esecuzione del lavoro: a riparazione compiuta si versano al magazzino, con lo stesso numero di nomenclatura, quale sopravanzo, con nota di retrocessione mod. 8. La spesa della riparazione risulta così formata dall'importo della mano d'opera e dei materiali occorsi per la riparazione. 7. I materiali del magazzino che debbono essere trasformati e, a lavorazione compiuta, prendere nuovi numeri di nomenclatura, vengono prelevati in base a richiesta mod. 6 e si versano poi con nota di introduzione mod. 41, da annotare sulla domanda di lavoro, ma da non conteggiare a diminuzione della spesa, analogamente a quanto si pratica pei prodotti di lavoro per costruzione di oggetti per provvista di magazzino di cui al successivo paragrafo 10. 8. I lavori di demolizione di materiali a carico dei magazzini, che siano stati dichiarati fuori uso a termini del successivo vengono imputati alla IV categoria, 3ª classe. Il materiale da demolire viene prelevato con richiesta mod. 6 e quello proveniente dalla demolizione si versa al magazzino come ricupero della lavorazione con nota mod. 9. L'Ufficio di ragioneria nel contabilizzare l'ordine di lavoro imputa l'eventuale differenza tra il valore del materiale richiesto e della mano d'opera impiegata e quello del materiale ricuperato, alle sopravvenienze o alle insussistenze patrimoniali a seconda che il valore del ricupero sia maggiore o minore dell'importo del materiale e della mano d'opera occorsa. 9. Qualunque oggetto abbozzato o finito, che, fabbricato in seguito ad un ordine di lavoro che non sia di IV categoria, non debba, per una ragione qualsiasi, essere immediatamente od ulteriormente impiegato, si versa al magazzino: a) come ricupero della lavorazione, se oltre l'oggetto che si versa sono stati eseguiti anche altri lavori, con nota di versamento mod. 9; b) quale prodotto di lavoro con nota di introduzione mod. 41, se l'ordine ha per finalità solamente la costruzione degli oggetti che si versano, nel quale caso deve essere rettificata l'imputazione dell'ordine portandola alla IV categoria. 10. Se l'ordine di lavoro si riferisce a costruzione di oggetti per provvista di magazzino o per aumento di dotazioni di navi o di enti a terra, il carico al consegnatario dell'oggetto finito avviene: a) con nota di introduzione mod. 41 da annotare sulla domanda di lavoro ma senza scritturarne l'importo in diminuzione della spesa, pei prodotti di lavoro per provvista di magazzino; b) negli altri casi con foglio di variazione all'inventario che l'Ufficio di ragioneria, procedendo com'è detto al successivo , emette in base alle risultanze della domanda di lavoro, nella cui parte quarta il capo officina indica i materiali da iscrivere negli inventari. La domanda di lavoro deve essere quietanzata dal consegnatario interessato o dal capo dell'ufficio spedizioni se il prodotto di lavoro deve essere spedito; in questo caso però alla domanda è poi allegato il foglio dell'ente destinatario che ne accusa ricevuta. I valori da attribuire nei documenti di carico sia per la lettera a) come per la lettera b) soffro determinati in base al libro di nomenclatura. Qualora si tratti di materiali della IX categoria il valore è desunto dal totale delle spese sostenute. Se però in precedenza fosse stato inscritto in inventario materiale della stessa specie, dimensione e tipo ad un prezzo di lavorazione lievemente diverso, il carico al consegnatario è fatto in base al prezzo precedentemente applicato. L'Ufficio di ragioneria tiene in evidenza, con appositi conti le differenze tra il costo di fabbricazione degli oggetti costruiti per gli scopi anzidetti ed il valore attribuito ad essi in base ai prezzi convenzionali per poi contabilizzarle alla fine dell'esercizio finanziario. 11. Nel caso di riparazione di oggetti di dotazione in base a richiesta di lavoro mod. 63, di cui al successivo , n. 1, l'officina nel ritirare il materiale rilascia al capo carico o al consegnatario un certificato di credito mod. 52 annotandolo sull'ordine di lavoro, previo invio con quest'ultimo all'Ufficio di ragioneria per il visto su entrambi i documenti. Il certificato deve essere restituito all'atto del ritiro del materiale riparato apponendovi la dichiarazione di ricevuta. Il certificato quietanzato è allegato all'ordine di lavoro relativo alla riparazione. 12. Nel caso di lavoro su materiale non consegnato in officina per il motivo indicato nel precedente n. 7, il consegnatario interessato deve quietanzare la domanda di lavoro od accusare ricevuta del lavoro con foglio a parte che è allegato alla domanda. 13. Gli utensili, gli attrezzi e gli strumenti che occorrono temporanea mente ad un'officina per misurazioni, esperienze o verifiche, riferentisi a determinati lavori, sono prelevati dal magazzino che li ha in carico con richiesta mod. 44 ed inscritti nell'inventario dell'officina stessa, salvo a retrocederli al magazzino con nota d'introduzione mod. 41 a lavoro ultimato se non più necessari.
Storico versioni

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urn:nir:stato:regio.decreto:1939-11-23;1898#art-r-49

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