CODICE CIVILELibro QUINTOTitolo IIICapo II

Art. 2237

Recesso.

In vigore dal 19 apr 1942
Il cliente può recedere dal contratto, rimborsando al prestatore d'opera le spese sostenute e pagando il compenso per l'opera svolta. Il prestatore d'opera può recedere dal contratto per giusta causa. In tal caso egli ha diritto al rimborso delle spese fatte e al compenso per l'opera svolta, da determinarsi con riguardo al risultato utile che ne sia derivato al cliente. Il recesso del prestatore d'opera deve essere esercitato in modo da evitare pregiudizio al cliente.
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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262#art-2237

In sintesi

Il cliente ha la facoltà di recedere liberamente dal contratto, ma deve rimborsare al professionista le spese sostenute e pagarlo per l'attività già svolta. Il prestatore d'opera, invece, può recedere solo in presenza di una giusta causa. Se recede per giusta causa, il prestatore ha diritto alle spese e a un compenso calcolato in base al risultato utile ottenuto dal cliente. In ogni caso, il recesso del prestatore d'opera deve avvenire con modalità tali da non arrecare pregiudizio al cliente.

Perché esiste questa norma

La norma disciplina lo scioglimento anticipato del contratto d'opera intellettuale, bilanciando la libertà del cliente di interrompere il rapporto con la tutela economica e organizzativa del professionista.

A chi si applica

La norma si applica ai clienti e ai prestatori d'opera intellettuale legati da un contratto per lo svolgimento di un'opera.

Esempio pratico

Un cliente decide di interrompere l'incarico affidato a un professionista prima del termine del lavoro; per farlo validamente, paga al prestatore le spese già affrontate e il compenso per l'opera fin lì prestata. Se invece è il professionista a dover rinunciare per una giusta causa, egli organizza l'interruzione in modo da non danneggiare il cliente e richiede il compenso parametrato all'utilità effettivamente resa.

Adempimenti e conseguenze

Il cliente che recede deve rimborsare le spese e pagare il compenso per l'attività svolta; il prestatore d'opera deve recedere solo per giusta causa ed esercitare il recesso evitando pregiudizio al cliente.

Domande frequenti

Il cliente può recedere dal contratto in qualsiasi momento?Sì, il cliente può recedere dal contratto, purché rimborsi al prestatore d'opera le spese sostenute e paghi il compenso per l'opera svolta.
Il prestatore d'opera può recedere liberamente come il cliente?No, il prestatore d'opera può recedere dal contratto soltanto per giusta causa e deve farlo in modo da evitare pregiudizio al cliente.
Come viene calcolato il compenso del prestatore d'opera in caso di recesso per giusta causa?In caso di recesso per giusta causa, il prestatore ha diritto al rimborso delle spese e a un compenso determinato tenendo conto del risultato utile derivato al cliente.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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