In sintesi
In generale, uno Stato o un'organizzazione internazionale non può dichiarare invalido il proprio consenso a un trattato sostenendo di aver violato le proprie norme interne sulla competenza a concluderlo. Questa eccezione è ammessa solo se la violazione riguarda una norma interna di importanza fondamentale ed è manifesta. Una violazione si considera manifesta quando risulta oggettivamente evidente per qualsiasi altro Stato o organizzazione che agisca in buona fede e secondo la prassi abituale. Di conseguenza, le normali o lievi irregolarità interne non permettono di annullare il vincolo del trattato.
Perché esiste questa norma
La norma mira a garantire la certezza e la stabilità dei trattati internazionali, impedendo che uno Stato o un'organizzazione internazionale possano sottrarsi agli impegni assunti adducendo violazioni delle proprie regole interne sulla competenza a stipulare, salvo casi del tutto eccezionali ed evidenti.
A chi si applica
La disposizione si applica agli Stati e alle organizzazioni internazionali che stipulano trattati tra loro o reciprocamente.
Esempio pratico
Uno Stato conclude un accordo internazionale senza rispettare una regola secondaria interna sulla firma dei trattati. Successivamente, lo Stato non può invalidare il proprio consenso invocando tale violazione interna nei confronti delle altre parti. Potrebbe farlo soltanto se la violazione avesse riguardato una norma fondamentale del proprio ordinamento e fosse risultata del tutto evidente a chiunque agisse in buona fede.
Adempimenti e conseguenze
La norma non prevede sanzioni o adempimenti specifici, ma stabilisce l'impossibilità (preclusione) di invocare il vizio del proprio consenso per invalidare il vincolo del trattato, salvo violazione manifesta di una norma fondamentale.
Domande frequenti
Uno Stato o un'organizzazione può sempre annullare il consenso al trattato invocando una violazione delle proprie norme interne?No, come regola generale non è possibile farlo. L'annullamento è consentito solo se la violazione è manifesta e riguarda una norma di importanza fondamentale.
Quando una violazione delle norme interne o dell'organizzazione è considerata «manifesta»?È considerata manifesta se risulta oggettivamente evidente a ogni Stato od organizzazione internazionale che si comporti secondo la normale prassi e in buona fede.
La norma distingue tra le violazioni commesse dagli Stati e quelle commesse dalle organizzazioni internazionali?Entrambi i soggetti sono sottoposti allo stesso principio: non possono invocare la violazione delle rispettive norme interne sulla competenza a stipulare, a meno che non si tratti di una violazione manifesta di una norma di importanza fondamentale.
Termini chiave
Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.