Protocollo
Art. 25
In vigore dal 24 dic 1957
1. La Banca sarà sempre autorizzata, a convertire in una delle
monete degli Stati membri gli averi che essa detiene nella moneta di uno altro Stato membro per effettuare operazioni finanziarie rispondenti ai suoi scopi, così come definiti dall' del Trattato, e avuto riguardo delle disposizioni dell' del presente statuto. La Banca eviterà per quanto possibile di procedere a tali conversioni qualora detenga averi disponibili o realizzabili nella moneta di cui necessita.
2. La Banca non può convertire in valute di paesi terzi gli averi che detiene nella moneta di uno degli Stati membri, senza il consenso di quest'ultimo.
3. La Banca può disporre liberamente dalla parte del suo capitale versato in oro o in valute convertibili, nonché delle valute ottenute mediante prestiti emessi su mercati terzi.
4. Gli Stati, membri si impegnano a mettere a disposizione dei
debitori della Banca le valute necessarie al rimborso del capitale e interessi dei prestiti accordati o garantiti da questa per progetti da attuare sul loro territorio.
Storico versioni
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