Art. 25

LEGGE 31 dicembre 2009, n. 196

In vigore dal 9 set 2016
(Classificazione delle entrate e delle spese) 1. Le entrate dello Stato sono ripartite in: a) titoli, a seconda che siano di natura tributaria, extratributaria o che provengano dall'alienazione e dall'ammortamento di beni patrimoniali, dalla riscossione di crediti o dall'accensione di prestiti; b) ricorrenti e non ricorrenti, a seconda che si riferiscano a proventi la cui acquisizione sia prevista a regime ovvero limitata ad uno o più esercizi; c) tipologie, ai fini dell'approvazione parlamentare e dell'accertamento dei cespiti; d) categorie, secondo la natura dei cespiti; e) unità elementari di bilancio, ai fini della gestione e della rendicontazione, eventualmente suddivise in articoli secondo il rispettivo oggetto, ai fini della rendicontazione. 2. Le spese dello Stato sono ripartite in: a) missioni, come definite all', comma 2, quarto periodo; b) programmi, ai fini dell'approvazione parlamentare, come definiti all', comma 2, secondo e terzo periodo; c) unità elementari di bilancio, ai fini della gestione e della rendicontazione, ai sensi del comma 2-bis del presente articolo. Tali unità possono essere ripartite in articoli. 2-bis. Fino alla conclusione dell'esercizio precedente a quello individuato ai sensi dell'articolo 25-bis, comma 8, le unità elementari di bilancio di cui alla lettera c) del comma 2 del presente articolo sono costituite dai capitoli, nei quali le spese dello Stato sono ripartite secondo l'oggetto della spesa. I capitoli sono classificati secondo il contenuto economico e funzionale delle spese in essi iscritte. 2-ter. Durante il medesimo periodo di cui al comma 2-bis, i programmi di spesa di cui alla lettera b) del comma 2 sono suddivisi in macroaggregati per spese di funzionamento, per interventi, per trattamenti di quiescenza e altri trattamenti integrativi o sostitutivi di questi ultimi, per oneri del debito pubblico, per oneri comuni di parte corrente, per investimenti e per oneri comuni in conto capitale. In autonome previsioni è esposto il rimborso di passività finanziarie. 3. La classificazione economica e quella funzionale si conformano ai criteri adottati in contabilità nazionale e dei relativi conti satellite per i conti del settore della pubblica amministrazione. 3-bis. Ai fini della classificazione economica, le spese sono ripartite in titoli a seconda che siano di natura corrente, in conto capitale o necessarie per il rimborso di prestiti 4. In allegato allo stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze è presentato un quadro contabile da cui risultino: a) le categorie in cui viene classificata la spesa di bilancio secondo l'analisi economica; b) le classi fino al terzo livello della classificazione COFOG in cui viene ripartita la spesa secondo l'analisi funzionale. 5. In appendice al quadro contabile di cui al comma 4, appositi prospetti, da aggiornare, dandone informazione al Parlamento, dopo l'approvazione della legge di bilancio, illustrano gli incroci tra i diversi criteri di classificazione e il raccordo tra le classi COFOG e le missioni e i programmi, nonchè tra il bilancio dello Stato e il sistema di contabilità nazionale. A tutte le unità elementari di bilancio, ai fini della gestione e della rendicontazione, e, al loro interno, a ciascun piano di gestione è attribuito il pertinente codice di classe COFOG e di categoria economica di terzo livello, escludendo l'applicazione di criteri di prevalenza. 6. La numerazione delle unità di voto, delle categorie e delle unità elementari di bilancio, ai fini della gestione e della rendicontazione, può essere anche discontinua in relazione alle necessità della codificazione. 7. Nel quadro generale riassuntivo, con riferimento sia alle dotazioni di competenza sia a quelle di cassa, è data distinta indicazione: a) del risultato differenziale tra il totale delle entrate tributarie ed extratributarie ed il totale delle spese correnti ("risparmio pubblico"); b) del risultato differenziale tra tutte le entrate e le spese, escluse le operazioni riguardanti le partecipazioni azionarie ed i conferimenti, nonchè la concessione e la riscossione di crediti e l'accensione e rimborso di prestiti ("indebitamento o accrescimento netto"); c) del risultato differenziale delle operazioni finali, rappresentate da tutte le entrate e da tutte le spese, escluse le operazioni di accensione e di rimborso di prestiti ("saldo netto da finanziare o da impiegare"); d) del risultato differenziale fra il totale delle entrate finali e il totale delle spese ("ricorso al mercato").
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In sintesi

L'articolo stabilisce come devono essere suddivise le entrate e le spese statali. Le entrate si ripartiscono in titoli, ricorrenti/non ricorrenti, tipologie, categorie e unità elementari di bilancio. Le spese si articolano in missioni, programmi e unità elementari di bilancio (costituite temporaneamente dai capitoli), nonché in titoli per la classificazione economica. Inoltre, i programmi sono ripartiti in macroaggregati di spesa e le classificazioni devono conformarsi ai criteri di contabilità nazionale e alla classificazione COFOG, mediante appositi quadri contabili allegati al bilancio del Ministero dell'economia e delle finanze.

Perché esiste questa norma

La norma definisce i criteri e i livelli di classificazione e articolazione delle entrate e delle spese del bilancio dello Stato. La sua finalità è garantire trasparenza, conformità alla contabilità nazionale e chiarezza per l'approvazione parlamentare, la gestione e la rendicontazione.

A chi si applica

Si applica allo Stato, specificamente al Parlamento e alle amministrazioni statali (incluso il Ministero dell'economia e delle finanze) deputate alla redazione, approvazione, gestione e rendicontazione del bilancio pubblico.

Esempio pratico

In sede di predisposizione del bilancio statale, una specifica spesa per investimenti viene inserita all'interno del relativo programma suddiviso in macroaggregati, imputata al rispettivo capitolo (unità elementare) e associata al codice di categoria economica e alla classe COFOG pertinente.

Adempimenti e conseguenze

Obbligo di presentare un quadro contabile in allegato allo stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze e di aggiornare appositi prospetti in appendice dopo l'approvazione della legge di bilancio dandone informazione al Parlamento; obbligo di attribuire a ciascuna unità elementare e piano di gestione i codici COFOG e di categoria economica.

Domande frequenti

Come sono ripartite le entrate dello Stato?Le entrate sono suddivise in titoli (tributarie, extratributarie, da alienazione/ammortamento, riscossione crediti o prestiti), entrate ricorrenti o non ricorrenti, tipologie, categorie e unità elementari di bilancio.
Cosa costituisce l'unità elementare di bilancio per le spese?Nel periodo transitorio previsto dal testo, le unità elementari di bilancio per le spese sono costituite dai capitoli, classificati secondo il contenuto economico e funzionale.
A quali standard devono conformarsi le classificazioni economica e funzionale?Devono conformarsi ai criteri adottati in contabilità nazionale e relativi conti satellite per la pubblica amministrazione, integrando le classi della classificazione COFOG.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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