Art. 24

LEGGE 31 dicembre 2009, n. 196

In vigore dal 14 giu 2016
(Integrità, universalità ed unità del bilancio) 1. I criteri dell'integrità, dell'universalità e dell'unità del bilancio dello Stato costituiscono profili attuativi dell'articolo 81 della Costituzione. 2. Sulla base del criterio dell'integrità, tutte le entrate devono essere iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione e di altre eventuali spese ad esse connesse. Parimenti, tutte le spese devono essere iscritte in bilancio integralmente, senza alcuna riduzione delle correlative entrate. 3. Sulla base dei criteri dell'universalità e dell'unità, è vietato gestire fondi al di fuori del bilancio, ad eccezione dei casi consentiti e regolati in base all', comma 2, lettera p). 4. È vietata altresì l'assegnazione di qualsiasi provento per spese o erogazioni speciali, salvo i proventi e le quote di proventi riscossi per conto di enti, le oblazioni e simili, fatte a scopo determinato. 5. Restano valide le disposizioni legislative che prevedono la riassegnazione di particolari entrate alle unità elementari di bilancio, ai fini della gestione e della rendicontazione . 5-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, su proposta del Ministro competente, le variazioni di bilancio occorrenti per l'iscrizione nei diversi stati di previsione della spesa interessati delle somme versate all'entrata del bilancio dello Stato finalizzate per legge al finanziamento di specifici interventi o attività.
Storico versioni

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In sintesi

L'articolo stabilisce che tutte le entrate e tutte le spese dello Stato devono essere registrate in bilancio per il loro intero importo lordo, senza compensazioni o riduzioni reciproche. È vietato gestire risorse finanziarie al di fuori del bilancio ufficiale, salvo casi eccezionali previsti dalla legge. Inoltre, è vietato destinare specifiche entrate a determinate spese, tranne per donazioni a scopo definito, somme riscosse per conto di altri enti o particolari riassegnazioni consentite. Infine, si autorizza il Ministro dell'economia e delle finanze a effettuare le variazioni di bilancio necessarie per destinare specifiche somme versate in entrata al finanziamento degli interventi stabiliti dalla legge.

Perché esiste questa norma

La norma definisce i principi di integrità, universalità e unità del bilancio dello Stato per dare corretta e trasparente attuazione all'articolo 81 della Costituzione.

A chi si applica

Si applica allo Stato, in particolare al Ministero dell'economia e delle finanze e alle amministrazioni pubbliche responsabili della redazione e gestione del bilancio statale.

Esempio pratico

Se lo Stato incassa 100 euro di tributi sostenendo 5 euro di costi per la riscossione, deve iscrivere a bilancio 100 euro tra le entrate e 5 euro tra le spese, senza riportare solo il netto di 95 euro. Inoltre, tali entrate confluiscono nella cassa generale dello Stato e non possono essere vincolate a una specifica spesa, salvo le eccezioni espressamente previste.

Adempimenti e conseguenze

Obbligo di iscrivere in bilancio le entrate al lordo e le spese integralmente; divieto di gestire fondi fuori bilancio (salvo eccezioni di legge) e divieto di assegnazione di proventi per spese speciali (salve eccezioni quali somme riscosse per conto di enti o oblazioni a scopo determinato).

Domande frequenti

Cosa impone il criterio dell'integrità del bilancio?Impone di iscrivere tutte le entrate al lordo delle spese di riscossione o connesse e di iscrivere tutte le spese integralmente, senza effettuare alcuna compensazione o riduzione a fronte di correlate entrate.
È consentito gestire somme al di fuori del bilancio dello Stato?No, in base ai criteri dell'universalità e dell'unità è espressamente vietato gestire fondi al di fuori del bilancio, salvo i casi consentiti e regolati dall'articolo 40, comma 2, lettera p).
Chi può disporre le variazioni di bilancio per somme con destinazione vincolata per legge?È autorizzato il Ministro dell'economia e delle finanze, mediante propri decreti e su proposta del Ministro competente, per iscrivere tali somme negli stati di previsione della spesa interessati.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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