CODICE CIVILELibro QUARTOTitolo IIICapo XXSez. II

Art. 1909

Assicurazione per somma eccedente il valore delle cose.

In vigore dal 19 apr 1942
L'assicurazione per una somma che eccede il valore reale della cosa assicurata non è valida se vi è stato dolo da parte dell'assicurato; l'assicuratore, se è in buona fede, ha diritto ai premi del periodo di assicurazione in corso. Se non vi è stato dolo da parte del contraente, il contratto ha effetto fino alla concorrenza del valore reale della cosa assicurata, e il contraente ha diritto di ottenere per l'avvenire una proporzionale riduzione del premio.
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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262#art-1909

In sintesi

Se una persona assicura un bene per un valore superiore a quello effettivo agendo con dolo, il contratto di assicurazione non è valido. In questo caso, l'assicuratore in buona fede può comunque trattenere i premi per il periodo in corso. Se invece non c'è stato dolo, il contratto rimane valido ma solo fino al valore reale della cosa assicurata. Di conseguenza, chi ha stipulato la polizza ha diritto a pagare un premio ridotto in proporzione per il futuro.

Perché esiste questa norma

La norma mira a evitare che l'assicurato possa trarre un ingiusto profitto assicurando un bene per un valore superiore a quello reale, distinguendo le conseguenze a seconda che ci sia stata o meno malafede.

A chi si applica

Si applica all'assicurato o contraente che stipula una polizza per un bene e all'assicuratore che rilascia la copertura.

Esempio pratico

Un soggetto assicura un quadro che vale 10.000 euro dichiarando in buona fede un valore di 20.000 euro. Il contratto sarà valido solo fino a 10.000 euro e il proprietario pagherà premi ridotti per gli anni successivi. Se invece avesse gonfiato il valore intenzionalmente con dolo, l'assicurazione sarebbe del tutto non valida e la compagnia terrebbe il premio in corso.

Adempimenti e conseguenze

Se vi è dolo dell'assicurato, la polizza non è valida e l'assicuratore in buona fede ha diritto ai premi del periodo in corso; se non vi è dolo, la copertura si riduce al valore reale con proporzionale riduzione dei premi futuri.

Domande frequenti

Cosa succede al contratto se l'assicurato ha agito con dolo?Il contratto di assicurazione non è valido. Inoltre, l'assicuratore che ha agito in buona fede conserva il diritto di riscuotere i premi relativi al periodo di assicurazione in corso.
Cosa accade se la somma assicurata è eccessiva ma non vi è stato dolo?Il contratto resta pienamente efficace, ma solo fino all'effettivo valore reale del bene assicurato.
Chi ha stipulato la polizza senza dolo può pagare meno per il premio?Sì, il contraente ha il diritto di ottenere per il futuro una riduzione del premio proporzionale al valore effettivo del bene.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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