CODICE CIVILELibro QUARTOTitolo IIICapo V

Art. 1569

Contratto a tempo indeterminato.

In vigore dal 19 apr 1942
Se la durata della somministrazione non è stabilita, ciascuna delle parti può recedere dal contratto, dando preavviso nel termine pattuito o in quello stabilito dagli usi o, in mancanza, in un termine congruo avuto riguardo alla natura della somministrazione.
Storico versioni

Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262#art-1569

In sintesi

Quando in un contratto di somministrazione non è indicata una data di scadenza, il rapporto si intende a tempo indeterminato. In questa situazione, sia chi somministra sia chi riceve la prestazione ha il diritto di recedere dal contratto. Per farlo, però, è obbligatorio dare un preavviso all'altra parte. La durata di tale preavviso deve rispettare quanto stabilito nel contratto stesso, gli usi o, in mancanza, un termine congruo rispetto alla natura della fornitura.

Perché esiste questa norma

La norma mira a evitare che le parti restino vincolate a tempo indefinito a un contratto di somministrazione, garantendo a ciascuna la libertà di sciogliersi dal vincolo tutelando al contempo l'altra parte tramite un congruo preavviso.

A chi si applica

Si applica a ciascuna delle parti coinvolte in un contratto di somministrazione in cui non sia stata pattuita una durata prestabilita.

Esempio pratico

Un'azienda agricola fornisce periodicamente cassette di frutta a un ristorante senza aver fissato un termine finale di scadenza del rapporto. Qualora il ristoratore decida di interrompere la fornitura, può recedere liberamente dando al fornitore il preavviso concordato o un preavviso congruo per permettergli di riorganizzarsi.

Adempimenti e conseguenze

Obbligo di dare preavviso per esercitare il recesso, rispettando il termine pattuito, quello stabilito dagli usi o un termine congruo.

Domande frequenti

Entrambe le parti possono recedere dal contratto a tempo indeterminato?Sì, il diritto di recesso spetta a ciascuna delle parti del contratto di somministrazione.
È sempre obbligatorio dare un preavviso per recedere?Sì, la norma stabilisce che il recesso deve essere comunicato dando un preavviso.
Come si calcola il termine di preavviso se non è stato pattuito nel contratto?In mancanza di un accordo tra le parti, il termine è quello stabilito dagli usi o, in ulteriore mancanza, un termine congruo in base alla natura della somministrazione.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

Home
Cerca
Mie
Shop
Profilo