CODICE CIVILELibro QUARTOTitolo IICapo XIVSez. I

Art. 1454

Diffida ad adempiere.

In vigore dal 19 apr 1942
Alla parte inadempiente l'altra può intimare per iscritto di adempiere in un congruo termine, con dichiarazione che, decorso inutilmente detto termine, il contratto s'intenderà senz'altro risoluto. Il termine non può essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione delle parti o salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulti congruo un termine minore. Decorso il termine senza che il contratto sia stato adempiuto, questo è risoluto di diritto.
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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262#art-1454

In sintesi

Se una delle parti non rispetta i patti del contratto, l'altra parte può inviarle una richiesta scritta intimandole di adempiere entro un termine adeguato. Questa comunicazione deve avvertire espressamente che, se il termine scade senza l'adempimento, il contratto si considererà sciolto. Di regola, il tempo concesso non può essere inferiore a quindici giorni, a meno che le parti non abbiano stabilito diversamente o che un termine più breve sia adeguato per la natura del contratto o secondo gli usi. Se il termine scade inutilmente, il contratto si scioglie automaticamente di diritto.

Perché esiste questa norma

La norma consente alla parte contrattuale che subisce l'inadempimento di sciogliere il contratto in modo automatico, concedendo all'altra parte un ultimo termine per mettersi in regola.

A chi si applica

Si applica alle parti di un contratto in cui una di esse risulti inadempiente rispetto agli obblighi assunti.

Esempio pratico

Un cliente ordina un lavoro e il fornitore non esegue la prestazione promessa. Il cliente invia allora una comunicazione scritta al fornitore dandogli 15 giorni di tempo per completare il lavoro, avvisandolo che altrimenti l'accordo sarà sciolto. Se entro i 15 giorni il fornitore non adempie, il contratto si intende automaticamente risolto di diritto.

Adempimenti e conseguenze

La parte che agisce deve intimare l'adempimento per iscritto assegnando un congruo termine non inferiore a quindici giorni (salvo eccezioni) e dichiarando l'effetto della risoluzione; come conseguenza del mancato adempimento entro il termine, il contratto è risolto di diritto.

Domande frequenti

Come deve essere inviata l'intimazione ad adempiere?L'intimazione deve essere fatta per iscritto e deve contenere la dichiarazione che, scaduto inutilmente il termine, il contratto si intenderà senz'altro risolto.
Quanto tempo minimo bisogna concedere alla parte inadempiente?Il termine non può essere inferiore a quindici giorni, salvo diverso accordo tra le parti oppure salvo che un termine minore risulti congruo per la natura del contratto o secondo gli usi.
Cosa accade se il termine scade senza che la prestazione sia stata eseguita?Decorso inutilmente il termine assegnato, il contratto è risolto di diritto.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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