Codice penale militare di guerra›Libro TERZO›Titolo TERZO›Capo V

Art. 133

Rivelazione del contenuto di ordini o dispacci.

In vigore dal 21 mag 1941
Il militare incaricato del servizio di comunicazioni telegrafiche, radiotelegrafiche, telefoniche e simili, che rivela il contenuto di un ordine o di un dispaccio inerente al servizio, affidatogli per la trasmissione, per la ricezione o per il recapito, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione militare da uno a cinque anni; e, se trattasi di un segreto attinente al servizio, con la reclusione militare da cinque a dieci anni.
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Pro

urn:nir:stato:regio.decreto:1941-02-20;303#art-cpm-133-2

In sintesi

La disposizione punisce il militare addetto alle comunicazioni che fa conoscere ad altri il contenuto di ordini o dispacci affidatigli per essere trasmessi, ricevuti o recapitati. La pena base prevista è la reclusione militare da uno a cinque anni, salvo che l'azione non costituisca un reato ancora più grave. Se le informazioni svelate costituiscono un segreto attinente al servizio, la sanzione diventa più severa, comportando la reclusione militare da cinque a dieci anni.

Perché esiste questa norma

La norma intende garantire la riservatezza e la sicurezza delle comunicazioni militari, proteggendo il contenuto degli ordini e dei dispacci di servizio da diffusioni non autorizzate.

A chi si applica

Si applica al militare incaricato della gestione e del recapito delle comunicazioni (telegrafiche, radiotelegrafiche, telefoniche e analoghe).

Esempio pratico

Un militare addetto alla stazione radio riceve un dispaccio operativo di servizio e ne comunica il contenuto a un commilitone non autorizzato. Trattandosi di una rivelazione non consentita legata al proprio incarico di trasmissione, il militare incorre nella sanzione prevista dall'articolo.

Adempimenti e conseguenze

Reclusione militare da uno a cinque anni per la rivelazione del contenuto di ordini o dispacci; reclusione militare da cinque a dieci anni se il fatto riguarda un segreto attinente al servizio (salvo che costituisca un più grave reato).

Domande frequenti

A quali tipologie di comunicazioni si riferisce la norma?Riguarda i servizi di comunicazione telegrafica, radiotelegrafica, telefonica e simili inerenti alla trasmissione, ricezione o recapito di ordini o dispacci.
Qual è la sanzione prevista per la semplice rivelazione di un ordine o dispaccio?La sanzione è la reclusione militare da uno a cinque anni, a condizione che il fatto non costituisca un reato più grave.
Cosa succede se il contenuto rivelato costituisce un segreto di servizio?Se la rivelazione riguarda un segreto attinente al servizio, la pena aumenta e prevede la reclusione militare da cinque a dieci anni.

Termini chiave

militaredispacciosegreto attinente al servizioreclusione militarecomunicazioni telegrafiche

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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