CODICE CIVILELibro PRIMOTitolo XIII

Art. 441

Concorso di obbligati.

In vigore dal 19 apr 1942
Se più persone sono obbligate nello stesso grado alla prestazione degli alimenti, tutte devono concorrere alla prestazione stessa, ciascuna in proporzione delle proprie condizioni economiche. Se le persone chiamate in grado anteriore alla prestazione non sono in condizioni di sopportare l'onere in tutto o in parte, l'obbligazione stessa è posta in tutto o in parte a carico delle persone chiamate in grado posteriore. Se gli obbligati non sono concordi sulla misura, sulla distribuzione e sul modo di somministrazione degli alimenti, provvede l'autorità giudiziaria secondo le circostanze.
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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262#art-441

In sintesi

Quando più soggetti appartengono allo stesso grado di obbligo verso chi ha diritto agli alimenti, tutti devono contribuire in proporzione alle proprie disponibilità economiche. Se chi si trova in un grado prioritario non può far fronte del tutto o in parte alla spesa, l'obbligo si trasferisce ai soggetti collocati nel grado successivo. In caso di disaccordo tra le persone tenute al versamento sull'importo, sulla divisione delle quote o sulle modalità di erogazione, la decisione spetta all'autorità giudiziaria, che valuterà le specifiche circostanze.

Perché esiste questa norma

La norma mira a distribuire equamente il dovere di versare gli alimenti tra più soggetti tenuti per legge, parametrando il carico economico sulle reali possibilità di ciascuno e garantendo il passaggio dell'obbligo a gradi successivi se i primi non possono adempiere.

A chi si applica

Si applica a tutte le persone obbligate per legge alla prestazione degli alimenti, siano esse collocate nello stesso grado o in gradi diversi (anteriori o posteriori).

Esempio pratico

Due fratelli sono tenuti a versare gli alimenti a un familiare, ma hanno stipendi molto diversi: dovranno partecipare alla spesa ciascuno in misura proporzionata al proprio reddito. Se nessuno dei due è in grado di coprire l'intera somma necessaria, l'obbligo per la parte restante passerà ai soggetti tenuti in grado successivo. Qualora i fratelli non trovino un accordo su quanto pagare a testa o su come consegnare l'aiuto, interverrà il giudice a stabilire le regole.

Adempimenti e conseguenze

Le persone obbligate nello stesso grado hanno l'obbligo di concorrere alla prestazione in proporzione alle proprie condizioni economiche; in mancanza di accordo sulla misura, distribuzione e modo di somministrazione, provvede l'autorità giudiziaria.

Domande frequenti

Come si divide la spesa se più persone si trovano nello stesso grado di obbligo?Tutte le persone obbligate nello stesso grado devono concorrere alla prestazione alimentare, ciascuna in proporzione alle proprie condizioni economiche.
Cosa accade se le persone di grado anteriore non hanno risorse sufficienti?Se gli obbligati di grado anteriore non riescono a sopportare l'onere in tutto o in parte, l'obbligo viene trasferito, per l'intero o per la quota residua, alle persone chiamate nel grado posteriore.
Chi interviene se gli obbligati non riescono ad accordarsi?Se manca l'accordo sulla misura, sulla ripartizione o sulle modalità di somministrazione degli alimenti, la decisione viene presa dall'autorità giudiziaria in base alle circostanze.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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