CODICE CIVILELibro QUARTOTitolo IICapo III

Art. 1361

Atti di amministrazione.

In vigore dal 19 apr 1942
L'avveramento della condizione non pregiudica la validità degli atti di amministrazione compiuti dalla parte a cui, in pendenza della condizione stessa, spettava l'esercizio del diritto. Salvo diverse disposizioni di legge o diversa pattuizione, i frutti percepiti sono dovuti dal giorno in cui la condizione si è avverata.
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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262#art-1361

In sintesi

La disposizione chiarisce che gli atti di amministrazione rimangono pienamente validi anche dopo che la condizione prevista nel contratto si è verificata. Chi aveva il diritto di gestire il bene durante la fase di pendenza compie validamente tali atti, che non vengono annullati o pregiudicati. Per quanto riguarda i frutti generati dal bene, la regola generale prevede che essi siano dovuti a partire dal giorno in cui la condizione si è effettivamente avverata. Tuttavia, la legge o le parti stesse attraverso un accordo possono stabilire diversamente.

Perché esiste questa norma

La norma serve a garantire la stabilità e la sicurezza degli atti di gestione ordinaria compiuti prima che si verifichi un evento futuro e incerto. Inoltre, stabilisce una regola chiara sulla spettanza dei frutti maturati durante tale periodo di attesa.

A chi si applica

Si applica alle parti di un contratto sottoposto a condizione e, in particolare, al soggetto a cui spettava l'esercizio del diritto durante la pendenza della condizione.

Esempio pratico

Una persona vende un immobile a condizione che l'acquirente ottenga un trasferimento di lavoro, continuando a gestire e affittare temporaneamente i locali durante l'attesa. Quando la condizione si realizza, i contratti di ordinaria gestione già stipulati restano validi. Inoltre, salvo accordi diversi, i canoni d'affitto maturati fino a quel giorno non devono essere restituiti all'acquirente, mentre quelli successivi spetteranno a quest'ultimo.

Adempimenti e conseguenze

I frutti percepiti devono essere corrisposti a decorrere dal giorno dell'avveramento della condizione, salvo diversa pattuizione o disposizione di legge.

Domande frequenti

Cosa succede agli atti di amministrazione se la condizione si avvera?Gli atti di amministrazione compiuti da chi aveva l'esercizio del diritto durante la pendenza rimangono validi e non vengono pregiudicati dall'avveramento della condizione.
A partire da quando sono dovuti i frutti percepiti?I frutti sono dovuti a partire dal giorno in cui la condizione si è avverata, salvo che la legge o un accordo tra le parti stabiliscano diversamente.
Le parti possono accordarsi diversamente sulla restituzione dei frutti?Sì, il testo prevede espressamente che una diversa pattuizione tra le parti (o una diversa disposizione di legge) possa derogare alla regola generale sui frutti.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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