CODICE CIVILELibro TERZOTitolo VCapo II

Art. 1023

Ambito della famiglia.

In vigore dal 7 feb 2014
Nella famiglia si comprendono anche i figli nati dopo che è cominciato il diritto d'uso o d'abitazione, quantunque nel tempo in cui il diritto è sorto la persona non avesse contratto matrimonio. Si comprendono inoltre i figli adottivi e i figli riconosciuti, anche se l'adozione o il riconoscimento sono seguiti dopo che il diritto era già sorto. Si comprendono infine le persone che convivono con il titolare del diritto per prestare a lui o alla sua famiglia i loro servizi.

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262#art-1023

In sintesi

Questa norma chiarisce chi fa parte della famiglia del titolare del diritto d'uso o d'abitazione. Vi rientrano i figli nati successivamente all'inizio del diritto, anche se all'epoca la persona non era sposata. Sono compresi anche i figli adottivi e quelli riconosciuti, anche se l'adozione o il riconoscimento avvengono dopo la nascita del diritto. Infine, sono inclusi coloro che convivono con il titolare per prestare servizi a lui o alla sua famiglia.

Perché esiste questa norma

La norma definisce l'ambito della famiglia per stabilire l'estensione e i beneficiari del diritto d'uso o di abitazione.

A chi si applica

Si applica ai titolari del diritto d'uso o d'abitazione, ai loro familiari (compresi figli nati, adottati o riconosciuti successivamente) e alle persone conviventi che prestano loro servizi.

Esempio pratico

Una persona ottiene il diritto di abitazione su un immobile quando è ancora celibe. Successivamente ha un figlio e assume un collaboratore domestico che si trasferisce a vivere con lui. Sia il figlio sia il collaboratore convivente rientrano nell'ambito della famiglia tutelato dal diritto d'abitazione.

Cosa è cambiato

L'articolo 1023 è stato modificato prima dalla Legge 10 dicembre 2012, n. 219 (art. 1, comma 11) e successivamente dal Decreto Legislativo 28 dicembre 2013, n. 154 (art. 90, comma 1, relativamente al primo comma).

Domande frequenti

I figli nati dopo la concessione del diritto d'uso o d'abitazione sono inclusi nella famiglia?Sì, sono compresi anche se al momento della nascita del diritto la persona non aveva contratto matrimonio.
L'adozione o il riconoscimento avvenuti dopo la nascita del diritto escludono i figli?No, i figli adottivi e i figli riconosciuti sono compresi anche se l'adozione o il riconoscimento sono seguiti dopo che il diritto era già sorto.
I collaboratori o prestatori di servizi conviventi fanno parte dell'ambito familiare previsto dalla norma?Sì, si comprendono le persone che convivono con il titolare del diritto per prestare a lui o alla sua famiglia i loro servizi.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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