Regolamento per l'esercizio della Stazione della Citta' del Vaticano
Art. 15
Tradotte e manovre.
In vigore dal 9 set 1934
Per immettere dalla stazione di Roma S. Pietro il materiale vuoto occorrente alla composizione dei treni che debbono avere origine dalla Città del Vaticano e per ritirare quello dei treni in arrivo, come per immettere carri carichi di merci e ritirare i vuoti o viceversa, si eseguiranno apposite tradotte e la stazione del Vaticano sarà regolarmente aperta al servizio per il tempo occorrente.
Quando la tradotta non potesse seguire in breve tempo l'arrivo nella stazione di Roma S. Pietro del treno effettuato per il trasporto a vuoto del materiale o, per qualunque motivo, non potesse essere trainata dalla locomotiva titolare del treno, le Ferrovie Italiane vi provvederanno a mezzo della locomotiva di manovra della stazione di Roma S. Pietro o con apposita locomotiva ivi dislocata in tempo opportuno e su richiesta del funzionario del Regio Governo.
Uno dei due ultimi mezzi sarà sempre usato per ritiro dei materiali dei treni in arrivo e per la immissione ed il ritiro dei carri merci.
Alla scorta delle tradotte sarà adibito il personale di manovra dislocato per il servizio nella stazione del Vaticano. Le locomotive suddette eseguiranno inoltre tutte le manovre occorrenti per l'effettuazione delle tradotte nel piazzale della stazione di Roma S.
Pietro, nonché quelle che si rendessero necessarie nella stazione della Città del Vaticano.
Per l'uso delle locomotive la competente Amministrazione della Santa Sede verserà all'Amministrazione delle Ferrovie Italiane un compenso che sarà stabilito periodicamente da questa ultima e che attualmente è di lire 18 per ogni mezza ora o frazione di mezza ora di effettivo impiego, quando si possa adoperare la locomotiva di manovra. Detto compenso sarà invece calcolato sul minimo di otto ore, a decorrere dall'ora di partenza della locomotiva dal proprio deposito e fino all'ora di ritorno al deposito stesso, quando si rendesse necessaria una locomotiva appositamente dislocata.
Le ore di effettivo impiego, come quelle di partenza e di arrivo delle locomotive al deposito, verranno rilevate secondo le istruzioni di dettaglio che saranno impartite dai competenti uffici italiani.
I ritardi eventuali, non attribuibili a motivi riflettenti la circolazione sulle linee che la locomotiva dislocata deve percorrere o comunque non giustificati, non saranno addebitati alla Santa Sede.
Nei casi poi in cui le tradotte potranno essere trainate dalle medesime locomotive dei treni di materiale vuoto, il compenso per l'impiego della locomotiva sarà computato dall'ora di arrivo del treno nella stazione di Roma S. Pietro all'ora di ritorno della locomotiva nella medesima stazione.
Il detto compenso comprende le prestazioni del personale di macchina, che perciò resto escluso dalla fatturazione di cui all'.
Storico versioni
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