Accordo›Titolo VI
Art. 83
AMBIENTE
In vigore dal 26 mar 1997
AMBIENTE
1. Le Parti intensificano e rafforzano la cooperazione in campo sanitario e ambientale.
2. La cooperazione riguarda in particolare i seguenti settori:
- controllo efficace dei livelli di inquinamento;
- lotta all'inquinamento atmosferico e idrico locale, regionale e transnazionale;
- sistemi di produzione e di utilizzo dell'energia sostenibili, efficienti e ecologici; sicurezza degli stabilimenti industriali (comprese le centrali nucleari);
- classificazione e manipolazione in condizioni di sicurezza delle sostanze chimiche;
- qualità delle acque, in particolare delle vie navigabili transfrontaliere (protezione del Mar Baltico dall'inquinamento causato da navi, isole artificiali, piattaforme e altre fonti);
- riduzione, riciclaggio e smaltimento in condizioni di sicurezza dei rifiuti, applicazione della Convenzione di Basilea;
- uso sostenibile delle risorse naturali non rinnovabili;
- controllo dell'impatto ambientale dell'agricoltura, dell'erosione del suolo e dell'inquinamento provocato dai prodotti chimici agricoli, eutrofizzazione dell'acqua;
- protezione delle foreste, della flora e della fauna;
- conservazione della biodiversità;
- zone protette;
- pianificazione territoriale, ivi compresa la pianificazione edilizia e urbana;
- miglioramento dei mezzi pubblici, specialmente nelle città;
- uso di strumenti economici e fiscali;
- gestione delle zone costiere e prevenzione dell'inquinamento marino;
- mutamenti climatici a livello planetario;
- ripristino delle zone contaminate;
- tutela della salute umana contro i rischi ambientali.
3. La cooperazione avverrà principalmente tramite:
- scambi di informazioni e di esperti, anche per il trasferimento delle tecnologie pulite e l'utilizzazione in condizioni sicure delle biotecnologie ecologiche;
- potenziamento istituzionale e programmi di formazione;
- trasferimento di tecnologia e di know-how;
- ravvicinamento delle leggi (in base alle norme comunitarie);
- cooperazione a livello regionale (compresa la cooperazione tra i tre Stati baltici e nell'ambito dell'Agenzia europea per l'ambiente) e a livello internazionale;
- elaborazione di strategie, soprattutto per quanto riguarda le questioni globali e climatiche;
- istruzione e informazione sulle questioni ambientali;
- studi di impatto ambientale.
4. Le Parti sviluppano la cooperazione in vari settori della gestione delle risorse idriche, segnatamente:
- l'utilizzazione "ecologica" delle acque dei bacini idrografici, dei fiumi e dei laghi transfrontalieri;
- l'armonizzazione delle normative riguardanti la gestione delle risorse idriche e delle normative tecniche in materia (direttive, limitazioni, norme, logistica);
- modernizzazione delle attività di ricerca e sviluppo (R & S) e
della base scientifica della gestione delle risorse idriche.
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