Art. 5

LEGGE 5 febbraio 1992, n. 91

In vigore dal 28 lug 2022
1. Il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se residente all'estero, qualora, al momento dell'adozione del decreto di cui all'articolo 7, comma 1, non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi. 2. I termini di cui al comma 1 sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
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In sintesi

Un cittadino straniero o apolide sposato con un cittadino italiano può ottenere la cittadinanza italiana dopo un determinato periodo di tempo dal matrimonio. Se risiede legalmente in Italia, il periodo richiesto è di almeno due anni, mentre se risiede all'estero è di tre anni. Al momento dell'adozione del decreto di concessione, il matrimonio deve essere ancora valido e non devono essere intervenuti scioglimento, annullamento, cessazione degli effetti civili o separazione personale. Tutti questi termini temporali vengono dimezzati se la coppia ha figli, siano essi nati o adottati.

Perché esiste questa norma

La norma disciplina e facilita l'acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio da parte del coniuge straniero o apolide di un cittadino italiano, valorizzando l'unione familiare e la presenza di figli.

A chi si applica

Si applica ai cittadini stranieri o apolidi uniti in matrimonio con un cittadino o una cittadina italiana, residenti in Italia o all'estero.

Esempio pratico

Un cittadino straniero sposa una cittadina italiana e va a vivere legalmente in Italia con lei. Dopo due anni di residenza ininterrotta e con il matrimonio pienamente valido ed esente da separazione, può acquistare la cittadinanza italiana. Se la coppia ha già un figlio nato dall'unione, il tempo di residenza richiesto scende a un solo anno.

Domande frequenti

Quanto tempo deve trascorrere dal matrimonio per richiedere la cittadinanza se si risiede all'estero?Devono trascorrere almeno tre anni dalla data del matrimonio, termine che si riduce a un anno e mezzo in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
Cosa succede ai requisiti temporali se i coniugi hanno figli?I tempi di residenza o di attesa previsti dalla norma vengono ridotti esattamente della metà in presenza di figli nati o adottati dalla coppia.
Cosa accade se interviene una separazione personale prima dell'adozione del decreto?La cittadinanza non può essere acquistata se al momento dell'adozione del decreto sussiste la separazione personale dei coniugi o è intervenuto lo scioglimento o annullamento del matrimonio.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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