Art. 2

LEGGE 5 febbraio 1992, n. 91

In vigore dal 16 ago 1992
1. Il riconoscimento o la dichiarazione giudiziale della filiazione durante la minore età del figlio ne determina la cittadinanza secondo le norme della presente legge. 2. Se il figlio riconosciuto o dichiarato è maggiorenne conserva il proprio stato di cittadinanza, ma può dichiarare, entro un anno dal riconoscimento o dalla dichiarazione giudiziale, ovvero dalla dichiarazione di efficacia del provvedimento straniero, di eleggere la cittadinanza determinata dalla filiazione. 3. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai figli per i quali la paternità o maternità non può essere dichiarata, purchè sia stato riconosciuto giudizialmente il loro diritto al mantenimento o agli alimenti.
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In sintesi

Se un figlio viene riconosciuto o dichiarato tale mentre è ancora minorenne, la sua cittadinanza viene determinata in base al rapporto di filiazione secondo le norme della legge. Se invece il figlio è già maggiorenne al momento del riconoscimento o della dichiarazione, egli mantiene la propria cittadinanza, ma ha la facoltà di scegliere quella determinata dalla filiazione entro un anno dall'accertamento o dal provvedimento straniero reso efficace. Le stesse regole si applicano anche ai figli la cui paternità o maternità non può essere dichiarata, a condizione che sia stato riconosciuto per via giudiziale il diritto al mantenimento o agli alimenti.

Perché esiste questa norma

La norma disciplina gli effetti del riconoscimento o dell'accertamento giudiziale del rapporto di filiazione sull'acquisto della cittadinanza da parte del figlio.

A chi si applica

Si applica ai figli minorenni o maggiorenni riconosciuti o dichiarati giudizialmente, nonché ai figli per i quali sia stato riconosciuto in giudizio il diritto al mantenimento o agli alimenti.

Esempio pratico

Un ragazzo maggiorenne viene riconosciuto come figlio da un genitore tramite dichiarazione giudiziale. Il ragazzo conserva la propria cittadinanza originaria, ma ha un anno di tempo dalla decisione del giudice per dichiarare di voler assumere la cittadinanza derivante dal rapporto di filiazione.

Adempimenti e conseguenze

Per il figlio maggiorenne è prevista la dichiarazione di elezione della cittadinanza entro il termine di un anno dal riconoscimento, dalla dichiarazione giudiziale o dalla dichiarazione di efficacia del provvedimento straniero.

Domande frequenti

Cosa accade alla cittadinanza se il figlio viene riconosciuto durante la minore età?Il riconoscimento o la dichiarazione giudiziale durante la minore età determina direttamente la cittadinanza del figlio secondo le norme della legge.
Entro quale termine il figlio maggiorenne può richiedere la nuova cittadinanza?Il figlio maggiorenne può dichiarare di eleggere la cittadinanza determinata dalla filiazione entro un anno dal riconoscimento, dalla dichiarazione giudiziale o dalla dichiarazione di efficacia del provvedimento straniero.
La norma si applica se la paternità o la maternità non può essere dichiarata?Sì, le disposizioni si applicano anche in questo caso, purché sia stato accertato e riconosciuto giudizialmente il diritto del figlio al mantenimento o agli alimenti.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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