Art. 26
Metodologia standardizzata semplificata per il calcolo dei proventi da interessi netti e delle variazioni dei proventi da interessi netti
In vigore dal 1 dic 2023
Metodologia standardizzata semplificata per il calcolo dei proventi da interessi netti e delle variazioni dei proventi da interessi netti
1. Per calcolare i proventi da interessi netti e le variazioni dei proventi da interessi netti secondo la metodologia standardizzata semplificata, gli enti applicano gli articoli da 14 a 16, fatte salve le deroghe di cui ai paragrafi da 2 a 7 del presente articolo.
2. L’ si applica altresì al calcolo di cui al paragrafo 1.
3. L’, paragrafo 4, non si applica al calcolo di cui al paragrafo 1. Per ciascun tipo di prodotto di cui all’, paragrafo 3, gli enti calcolano:
a)
un periodo di riferimento medio per tutte le attività a tasso fisso esterne al portafoglio di negoziazione sensibili al tasso di interesse;
b)
un periodo di riferimento medio per tutte le passività a tasso fisso esterne al portafoglio di negoziazione sensibili al tasso di interesse.
4. In deroga all’, gli enti applicano i periodi di riferimento medi calcolati anziché i punti intermedi delle fasce temporali del periodo di riferimento di cui al punto 3 dell’allegato.
5. In deroga all’, paragrafo 2, nell’applicare il paragrafo 3, terzo comma, di tale articolo, gli enti distinguono le posizioni esterne al portafoglio di negoziazione di cui al paragrafo 2 del medesimo articolo solo per tipo di prodotto e non per localizzazione geografica.
6. In deroga all’, gli enti calcolano i pagamenti di interessi, o parte di essi, effettuati fino alla data di riprezzamento inclusa, moltiplicando quanto segue:
a)
l’importo del capitale di tutti gli strumenti in essere;
b)
le stime da parte degli enti dei tassi di interesse medi riguardanti gli strumenti sul lato dell’attivo o del passivo, a seconda dei casi;
c)
l’orizzonte temporale dei proventi da interessi netti o, qualora uno strumento subisca un riprezzamento prima di tale orizzonte, il punto intermedio delle fasce temporali di riprezzamento pertinenti di cui al punto 1 dell’allegato applicabile allo strumento ancora in essere.
7. Gli enti calcolano la variazione di valore di cui all’ come la differenza tra la somma dei pagamenti nello scenario di riferimento e la somma dei pagamenti nello scenario applicabile, attualizzata per i tassi di interesse privi di rischio applicabili. Gli enti non tengono conto degli effetti dell’aumento della volatilità e moltiplicano per 1,10 i pagamenti nello scenario applicabile.
Storico versioni
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