1. Su istanza di ogni parte interessata, il riconoscimento di una decisione è negato:
a)
se il riconoscimento è manifestamente contrario all’ordine pubblico (ordre public) nello Stato membro richiesto;
b)
se la decisione è stata resa in contumacia, qualora la domanda giudiziale o un atto equivalente non siano stati notificati o comunicati al convenuto in tempo utile e in modo tale da poter presentare le proprie difese eccetto qualora, pur avendone avuto la possibilità, questi non abbia impugnato la decisione;
c)
se la decisione è incompatibile con una decisione emessa tra le medesime parti nello Stato membro richiesto;
d)
se la decisione è incompatibile con una decisione emessa precedentemente tra le medesime parti in un altro Stato membro o in un paese terzo, in una controversia avente il medesimo oggetto e il medesimo titolo, sempre che tale decisione soddisfi le condizioni necessarie per essere riconosciuta nello Stato membro richiesto; o
e)
se la decisione è in contrasto con:
i)
le disposizioni del capo II, sezioni 3, 4 e 5 nella misura in cui il contraente dell’assicurazione, l’assicurato, il beneficiario di un contratto di assicurazione, la parte lesa, il consumatore o il lavoratore sia il convenuto; o
ii)
le disposizioni del capo II, sezione 6.
2. Nell’accertamento delle ipotesi di cui al paragrafo 1, lettera e), l’autorità giurisdizionale cui sia stata presentata l’istanza è vincolata dall’accertamento dei fatti sul quale l’autorità giurisdizionale d’origine ha fondato la propria competenza.
3. Fatto salvo quanto previsto dal paragrafo 1, lettera e), la competenza dell’autorità giurisdizionale d’origine non può essere oggetto di riesame. I motivi di ordine pubblico di cui al paragrafo 1, lettera a) non si applicano alle norme in materia di competenza.
4. La domanda di diniego del riconoscimento è presentata in conformità delle procedure di cui alla sottosezione 2 e, se del caso, della sezione 4.
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In sintesi
L'articolo elenca i motivi per cui il riconoscimento di una decisione giudiziaria può essere rifiutato nello Stato membro richiesto. Ciò avviene se la sentenza contrasta con l'ordine pubblico, se è stata resa in contumacia senza regolare o tempestiva notifica al convenuto, o se è incompatibile con un'altra decisione emessa tra le stesse parti. Il diniego è previsto anche in caso di violazione di specifiche norme di competenza a tutela di soggetti deboli (come consumatori, lavoratori, assicurati) o di competenze esclusive. Salvo queste eccezioni protette, l'autorità non può riesaminare la competenza del giudice che ha emesso la sentenza originaria.
Perché esiste questa norma
La norma stabilisce i casi specifici e tassativi in cui, su richiesta di una parte, uno Stato membro deve negare il riconoscimento di una decisione giudiziaria straniera. Lo scopo è tutelare l'ordine pubblico, il diritto di difesa del convenuto, la coerenza tra decisioni incompatibili e particolari categorie protette.
A chi si applica
Si applica a qualsiasi parte interessata a richiedere il diniego di riconoscimento di una decisione giudiziaria, nonché alle autorità giurisdizionali degli Stati membri chiamate a valutare tale istanza. Riguarda inoltre soggetti specifici quali assicurati, beneficiari di assicurazioni, parti lese, consumatori e lavoratori quando rivestono il ruolo di convenuto.
Esempio pratico
Un cittadino viene condannato in contumacia all'estero senza aver mai ricevuto la notifica dell'atto giudiziario nei tempi utili per potersi difendere in giudizio. Quando la controparte chiede di far valere la sentenza nello Stato membro di residenza del cittadino, quest'ultimo presenta istanza per negarne il riconoscimento a causa della mancata notifica.
Adempimenti e conseguenze
La parte interessata deve presentare un'apposita istanza di diniego del riconoscimento seguendo le procedure previste dalla sottosezione 2 e, se del caso, dalla sezione 4. La conseguenza è il rifiuto del riconoscimento della decisione.
Domande frequenti
Il giudice richiesto può sempre riesaminare la competenza del giudice d'origine?No, come regola generale la competenza del giudice d'origine non può essere oggetto di riesame, salvo per i casi specifici di violazione delle norme a tutela di parti deboli (sezioni 3, 4 e 5) o di competenze esclusive (sezione 6).
Cosa accade se la decisione è stata resa in contumacia?Il riconoscimento viene negato se la domanda non è stata notificata o comunicata in tempo utile per la difesa, a meno che il convenuto non abbia impugnato la decisione pur avendone avuta la possibilità.
Cosa succede se la sentenza è contraria a un'altra decisione già emessa tra le stesse parti?Il riconoscimento viene negato se la decisione è incompatibile con una sentenza emessa tra le medesime parti nello Stato richiesto o precedentemente emessa in un altro Stato con il medesimo oggetto e titolo.