(Risultanze della gestione)
1. Il Ministro dell'economia e delle finanze presenta alle Camere, entro il mese di giugno, il rendiconto generale dell'esercizio scaduto il 31 dicembre dell'anno precedente, articolato per missioni e programmi. Il relativo disegno di legge è corredato di apposita nota preliminare generale.
2. Al rendiconto di cui al comma 1 è allegata per ciascuna amministrazione una nota integrativa. Per le entrate, la nota integrativa espone le risultanze della gestione; per la spesa, è articolata per missioni e programmi in coerenza con le indicazioni contenute nella nota integrativa al bilancio di previsione di cui all', comma 11, lettera a). La nota integrativa al rendiconto per ciascun programma di spesa, con riferimento alle azioni sottostanti, illustra i risultati finanziari per categorie economiche di spesa, motivando gli eventuali scostamenti tra le previsioni iniziali di spesa e quelle finali indicate nel rendiconto generale dello Stato tenuto conto dei principali fatti di gestione intervenuti nel corso dell'esercizio. Essa contiene inoltre l'analisi e la valutazione del grado di realizzazione degli obiettivi indicati nella nota integrativa di cui all', comma 11, lettera a), in coerenza con il relativo schema e i relativi indicatori, motivando gli eventuali scostamenti rispetto a quanto previsto, anche tenuto conto dell'evoluzione del quadro socio economico e delle eventuali criticità riscontrate.
3.
COMMA SOPPRESSO DAL D.LGS. 12 MAGGIO 2016, N. 90
.
4. I regolamenti parlamentari stabiliscono le modalità e i termini per l'esercizio del controllo, da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia, dello stato di attuazione dei programmi e delle relative risorse finanziarie.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
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urn:nir:stato:legge:2009-12-31;196#art-35
In sintesi
Entro il mese di giugno di ogni anno, il Ministro dell'economia e delle finanze deve presentare al Parlamento il rendiconto generale dell'anno precedente, strutturato per missioni e programmi e accompagnato da una nota preliminare. A questo documento si aggiunge una nota integrativa per ciascuna amministrazione che illustra le risultanze delle entrate e i risultati finanziari delle spese per categorie economiche. Tale nota deve motivare gli scostamenti rispetto alle previsioni iniziali e analizzare il grado di realizzazione degli obiettivi prefissati con i relativi indicatori. I regolamenti parlamentari definiscono poi i termini e i modi con cui le Commissioni competenti controllano l'attuazione dei programmi e l'uso delle risorse.
Perché esiste questa norma
La norma disciplina la presentazione del rendiconto generale dello Stato alle Camere per consentire il controllo parlamentare sui risultati finanziari e sul grado di raggiungimento degli obiettivi dell'esercizio precedente.
A chi si applica
Si applica al Ministro dell'economia e delle finanze, alle singole amministrazioni statali e alle Commissioni parlamentari competenti per materia.
Esempio pratico
A giugno il Ministro dell'economia presenta alle Camere il rendiconto dell'anno precedente relativo a un ministero. Nella nota integrativa allegata, l'amministrazione spiega perché la spesa finale di un programma ha superato quella preventivata e valuta il livello di raggiungimento degli indicatori prefissati, motivando le criticità emerse.
Adempimenti e conseguenze
Obbligo per il Ministro dell'economia e delle finanze di presentare alle Camere entro giugno il disegno di legge del rendiconto generale corredato di nota preliminare e note integrative; non sono menzionate sanzioni.
Cosa è cambiato
Il comma 3 dell'articolo è stato soppresso dal decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 90.
Domande frequenti
Entro quale termine deve essere presentato il rendiconto generale?Il Ministro dell'economia e delle finanze deve presentarlo alle Camere entro il mese di giugno.
Cosa deve contenere la nota integrativa allegata per le spese?Deve essere articolata per missioni e programmi, illustrare i risultati per categorie economiche motivando gli scostamenti rispetto alle previsioni iniziali e valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi.
Chi definisce le modalità del controllo parlamentare sui programmi?Le modalità e i termini per l'esercizio del controllo da parte delle Commissioni parlamentari competenti sono stabiliti dai regolamenti parlamentari.