Art. 31

LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10

In vigore dal 2 feb 2007
(Esercizio e manutenzione degli impianti) 1. Durante l'esercizio degli impianti il proprietario, o per esso un terzo, che se ne assume la responsabilità, deve adottare misure necessarie per contenere i consumi di energia, entro i limiti di rendimento previsti dalla normativa vigente in materia. 2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 AGOSTO 2005, N. 192, COME MODIFICATO DAL D.LGS. 29 DICEMBRE 2006, N. 311 . 3. I comuni con più di quarantamila abitanti e le province per la restante parte del territorio effettuano i controlli necessari e verificano con cadenza almeno biennale l'osservanza delle norme relative al rendimento di combustione, anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, con onere a carico degli utenti. 4. I contratti relativi alla fornitura di energie e alla conduzione degli impianti di cui alla presente legge contenenti clausole in contrasto con essa, sono nulli. Ai contratti che contengono clausole difformi si applica l'articolo 1339 del codice civile.
Storico versioni

Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.

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In sintesi

L'articolo stabilisce che il proprietario o un terzo responsabile deve adottare le misure necessarie per limitare i consumi energetici degli impianti entro i limiti di rendimento vigenti. I controlli sul rendimento di combustione sono affidati ai comuni sopra i quarantamila abitanti e alle province per il resto del territorio, con verifiche almeno biennali e costi a carico degli utenti. Tali enti possono anche avvalersi di organismi tecnici esterni. Inoltre, sono nulle tutte le clausole contrattuali di fornitura o conduzione che siano in contrasto con la legge, con l'applicazione dell'articolo 1339 del codice civile per le clausole difformi.

Perché esiste questa norma

La norma mira a garantire l'uso razionale dell'energia e il risparmio energetico durante l'esercizio e la manutenzione degli impianti, assicurando il rispetto dei limiti di rendimento.

A chi si applica

Si applica ai proprietari di impianti o ai terzi che ne assumono la responsabilità, nonché ai comuni con più di quarantamila abitanti e alle province.

Esempio pratico

Il proprietario di un impianto affida la gestione a un terzo responsabile, il quale deve curarne la manutenzione per evitare consumi eccessivi e rispettare i rendimenti previsti. Il comune competente, avente oltre quarantamila abitanti, effettua una verifica biennale tramite tecnici specializzati, addebitandone l'onere all'utente.

Adempimenti e conseguenze

Obbligo per il proprietario o terzo responsabile di adottare misure per il contenimento dei consumi energetici; obbligo di controlli almeno biennali da parte di comuni e province con onere a carico degli utenti; nullità delle clausole contrattuali in contrasto con la legge.

Cosa è cambiato

Il comma 2 è stato abrogato dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, come modificato dal decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311.

Domande frequenti

Chi è tenuto ad adottare le misure per contenere i consumi energetici dell'impianto?L'obbligo ricade sul proprietario dell'impianto oppure su un terzo che se ne sia assunto formalmente la responsabilità.
Chi esegue i controlli sul rendimento di combustione e con quale periodicità?I controlli sono svolti con cadenza almeno biennale dai comuni con più di quarantamila abitanti e dalle province per la parte restante di territorio, anche tramite organismi esterni con specifica competenza tecnica.
Cosa accade se un contratto di fornitura o conduzione contiene clausole contrarie alla legge?Tali clausole sono nulle e ai contratti contenenti previsioni difformi si applica la disciplina dell'articolo 1339 del codice civile.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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