CCNL 12 marzo 1959 parte IParte PRIMA

Art. 27

FERIE

In vigore dal 15 dic 1960
Nel corso di ogni anno feriale l'operaio ha diritto ad un periodo di riposo (ferie), con decorrenza della retribuzione giornaliera di fatto percepita in servizio, secondo i termini sottoindicati: giorni 12 (pari a 96 ore) per gli aventi anzianità di servizio da 1 a 7 anni compiuti; giorni 14 (pari a 112 ore) per gli aventi anzianità di servizio oltre i 7 anni e fino ai 15 anni compiuti; giorni 16 (pari a 128 ore) per gli aventi anzianità di servizio oltre i 15 anni compiuti. Per coloro che lavorano normalmente a cottimo la retribuzione giornaliera di fatto si intende riferita alla media di guadagno realizzata nelle ultime due quindicine o nelle ultime quattro settimane. Per gli operai normalmente addetti a turni avvicendati la relativa maggiorazione verrà, conteggiata nella retribuzione sulla base della media, risultante nel ciclo completo dei turni effettuati. Agli operai addetti ai lavori discontinui ed a mansioni di semplice attesa o custodia con orari superiori a 8 ore giornaliere, i giorni di ferie spettanti a norma del 1° comma del presente articolo verranno retribuiti con la retribuzione giornaliera di fatto. Il riposo annuale ha normalmente carattere continuativo e il relativo pagamento dovrà essere fatto in via anticipata a chi ne farà richiesta. Le festività previste dal precedente che cadono in tale periodo non sono computabili agli effetti delle ferie, mentre è consentito che si faccia luogo o ad un corrispondente prolungamento delle ferie stesse o al pagamento dell'indennità come specificato al successivo ottavo comma. La scelta dell'epoca sarà fatta di comune accordo compatibilmente con le esigenze del servizio. L'operaio può chiedere il godimento delle ferie nell'anno feriale di maturazione. Non è ammessa la rinuncia o la non concessione delle ferie ed in caso di giustificato impedimento il mancato godimento delle ferie deve essere compensato con una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, calcolata nella misura della retribuzione in atto al momento della liquidazione (indennità di contingenza compresa). In caso di licenziamento il periodo di ferie non può coincidere con la decorrenza del periodo di preavviso, mentre l'operaio ha diritto alla liquidazione dei dodicesimi di ferie corrispondenti alla frazione di un anno feriale incompiuto, semprechè non abbia già usufruito dei relativo periodo di ferie, nel qual caso sarà tenuto a rimborsare il corrispondente indennizzo per le ferie godute in più dei dodicesimi maturati. Qualora l'operaio venga richiamato in servizio durante il periodo di ferie l'azienda è tenuta ad usargli, sia per il rientro in sede che per il ritorno nella località ove trascorreva le ferie, il trattamento di trasferta previsto dall'. A norma del 2° comma dell' dell'accordo interconfederale 27-10-1946, perdurando la situazione prevista da detto accordo, è consentita la sostituzione del godimento delle ferie con il corrispondente indennizzo fino ad un massimo di sei giorni.
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urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1960-08-28;1400#art-cmp-27

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