In sintesi
La disposizione stabilisce che la gente di mare è suddivisa in tre categorie professionali. La prima categoria comprende il personale di stato maggiore e di bassa forza impiegato nei servizi di coperta, di macchina e nei servizi tecnici generali di bordo. La seconda categoria riguarda i lavoratori assegnati ai servizi complementari di bordo. La terza categoria include il personale dedicato alle attività di traffico locale e alla pesca costiera.
Perché esiste questa norma
La norma serve a classificare e organizzare la gente di mare in categorie distinte in base alle specifiche mansioni e ai servizi svolti a bordo delle navi o nelle attività marittime.
A chi si applica
Si applica a tutta la gente di mare, ossia ai lavoratori marittimi impiegati nei servizi di bordo, nel traffico locale o nella pesca costiera.
Esempio pratico
Un marinaio addetto alla sala macchine di una nave mercantile rientra nella prima categoria della gente di mare per i servizi tecnici di bordo. Un pescatore che opera lungo la costa appartiene invece alla terza categoria.
Cosa è cambiato
L'articolo è stato modificato dall'articolo 10, comma 1, del decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 535, convertito con modificazioni dalla legge 23 dicembre 1996, n. 647.
Domande frequenti
In quante categorie è suddivisa la gente di mare?La gente di mare è suddivisa esattamente in tre categorie distinte.
A quale categoria appartiene il personale addetto ai servizi di coperta e di macchina?Appartiene alla prima categoria, che include il personale di stato maggiore e di bassa forza addetto ai servizi tecnici di bordo.
Chi fa parte della terza categoria della gente di mare?Fanno parte della terza categoria i lavoratori addetti al traffico locale e alla pesca costiera.
Termini chiave
Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.