In sintesi
L'articolo stabilisce che se una persona muore senza lasciare figli, una parte della sua eredità deve andare obbligatoriamente agli ascendenti, come i genitori. A loro favore è riservata una quota pari a un terzo del patrimonio, salvo eccezioni di legge. Nel caso in cui siano presenti più ascendenti, questa quota di riserva viene suddivisa tra di loro secondo specifici criteri di legge.
Perché esiste questa norma
La norma mira a tutelare i genitori e gli altri avi del defunto, garantendo loro per legge una quota minima dell'eredità quando non vi siano figli.
A chi si applica
Si applica agli ascendenti (genitori, nonni) di una persona defunta che non ha lasciato discendenti/figli.
Esempio pratico
Una persona muore senza aver avuto figli, lasciando in vita entrambi i genitori e un patrimonio ereditario. Per legge, ai genitori spetta complessivamente una quota riservata pari a un terzo dell'intero patrimonio del figlio defunto, la quale andrà suddivisa tra di loro.
Cosa è cambiato
La disposizione è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 50/1973; successivamente è stata modificata dalla Legge 19 maggio 1975, n. 151 (art. 174, comma 1) e, infine, al primo comma dalla Legge 10 dicembre 2012, n. 219 (art. 1, comma 11).
Domande frequenti
A quanto ammonta la quota riservata agli ascendenti se non ci sono figli?A favore degli ascendenti è riservata una quota pari a un terzo del patrimonio del defunto.
Gli ascendenti hanno diritto alla riserva se il defunto lascia dei figli?No, la riserva a favore degli ascendenti è prevista soltanto se chi muore non lascia figli.
Come viene suddivisa la riserva se ci sono più ascendenti in vita?In caso di pluralità di ascendenti, la quota riservata viene ripartita tra i medesimi secondo specifici criteri di legge.
Termini chiave
Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.