Norme abrogate
1. Sono o restano abrogate le seguenti disposizioni:
a) regio decreto 3 marzo 1934, n. 383;
b) del regio decreto 7 giugno 1943, n. 651;
c) , commi 1, 2 e 3, e 23, commi 2 e 3, della legge 8 marzo 1951, n. 122;
d) della legge 10 febbraio 1953, n. 62;
e) fatta salva l'applicabilità delle disposizioni ivi previste agli amministratori regionali ai sensi dell' della legge 17 febbraio 1968, n. 108, 72, commi 3 e 4, e 75 del decreto del Presidente della Repubblica del 16 maggio 1960, n. 570;
f) legge 13 dicembre 1965, n. 1371;
g) , comma 1, della legge 18 marzo 1968, n. 444;
h) , comma 3, della legge 3 dicembre 1971, n. 1102;
i) , comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;
j) , comma 15, del decreto-legge 29 dicembre 1977, n. 946, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1978, n. 43;
k) , del decreto-legge 10 novembre 1978, n. 702, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 gennaio 1979, n. 3;
l) legge 23 aprile 1981, n. 154, fatte salve le disposizioni ivi previste per i consiglieri regionali;
m) della legge 23 marzo 1981, n. 93;
n) , punto 4.4, limitatamente al primo periodo, articoli 35-bis e 35-ter, del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131;
o) legge 27 dicembre 1985, n. 816;
p) , salvo per quanto riguarda gli amministratori e i componenti degli organi comunque denominati delle aziende sanitarie locali e ospedaliere, i consiglieri regionali, 15-bis e 16 della legge 19 marzo 1990, n. 55;
q) legge 8 giugno 1990, n. 142;
r) articolo 13-bis, del decreto-legge 12 gennaio 1991, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 80;
s) , del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203;
t) decreto-legge 31 maggio 1991, n. 164 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 1991, n. 221;
u) , della legge 11 agosto 1991, n. 271;
v) comma 2, della legge 18 gennaio 1992, n. 16;
w) commi 1, 3, 4, 5, 7 e 8, della legge 23 dicembre 1992, n. 498;
x) , comma 9, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, limitatamente a quanto riguarda le cariche di consigliere comunale, provinciale, sindaco, assessore comunale, presidente e assessore di comunità montane;
y) articoli da 44 a 47, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504;
z) , del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68;
aa) articolo 36-bis, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
bb) del decreto-legge 25 febbraio 1993, n. 42, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 1993, n. 120;
cc) legge 25 marzo 1993, n. 81, limitatamente agli articoli: 1, 2, 3, comma 5, 5, 6, 7, 7-bis, 8, 9, 10, commi 1 e 2, da 12 a 27 e 31;
dd) della legge 15 ottobre 1993, n. 415;
ee) decreto-legge 20 dicembre 1993, n. 529, convertito dalla legge 11 febbraio 1994, n. 108;
ff) della legge 12 gennaio 1994, n. 30;
gg) , commi 2, 3 e 5 del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1995, n. 95;
hh) articoli da 1 a 114 del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77;
ii) , commi 8, 8-bis, 8-ter, 9, 9-bis ed 11-bis del decreto-legge 28 agosto 1995, n. 361, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1995, n. 437;
jj) , comma 89, ed , comma 69, della legge 28 dicembre 1995, n. 549;
kk) legge 15 maggio 1997, n. 127, limitatamente agli articoli: 4; 5 ad eccezione del comma 7; 6 commi 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 10, 11 e 12 fatta salva l'applicabilità delle disposizioni ivi previste per le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le aziende sanitarie locali e ospedaliere; 10; 17, commi 8, 9 e 18, secondo periodo, da 33 a 36, 37, nella parte in cui si riferisce al controllo del comitato regionale di controllo, da 38 a 45, 48, da 51 a 59, da 67 a 80 ad eccezione del 79-bis, da 84 a 86;
ll) , commi 12, 13, 15, 16, 29, 30 e 31 della legge 16 giugno 1998, n. 191;
mm) , comma 2, della legge 18 novembre 1998, n. 415;
nn) , comma 1, del decreto-legge 26 gennaio 1999, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1999, n. 75;
oo) , comma 5, della legge 8 marzo 1999, n. 50;
pp) , commi 4 e 5, della legge 30 aprile 1999, n. 120;
qq) legge 3 agosto 1999, n. 265, limitatamente agli ; 2; 3;
4, commi 1 e 3; 5; 6 tranne il comma 8; 7 comma 1; 8; 11 tranne il comma 13; 13, commi 1, 3 e 4; 14; 16; 17, comma 3; 18, commi 1 e 2; 19; 20; 21; 22; 23; 24; 25; 26, commi da 1 a 6; 27; 28, commi 3, 5, 6 e 7; 29; 30; 32 e 33;
rr) legge 13 dicembre 1999, n. 475, ad eccezione dell', comma 3, e fatte salve le disposizioni ivi previste per gli amministratori regionali.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
L'articolo elenca in modo dettagliato una serie di leggi, decreti e singoli articoli precedenti che cessano o continuano a non avere più efficacia. In diversi casi l'abrogazione riguarda interi provvedimenti normativi, mentre in altri casi interessa solo specifici commi o articoli. Per alcune materie e soggetti particolari, come i consiglieri o amministratori regionali e gli organi delle aziende sanitarie, il testo mantiene espressamente valide le disposizioni previste.
Perché esiste questa norma
La norma serve a fare chiarezza nell'ordinamento giuridico dichiarando espressamente quali precedenti disposizioni normative sono o restano abrogate.
A chi si applica
Si applica a tutti i soggetti dell'ordinamento, agli operatori del diritto e alle pubbliche amministrazioni tenuti a individuare la disciplina normativa vigente.
Esempio pratico
Un comune deve verificare la disciplina applicabile a una determinata materia e, consultando questo articolo, accerta che una legge o un regio decreto citato nell'elenco è stato formalmente abrogato e non va più applicato.
Cosa è cambiato
Vengono dichiarate abrogate o confermate come abrogate numerose disposizioni legislative previgenti elencate nell'articolo, con specifiche eccezioni per determinati organi regionali e sanitari.
Domande frequenti
Tutte le leggi indicate nell'elenco sono abrogate per intero?No, molte disposizioni sono abrogate solo parzialmente, ossia limitatamente a specifici commi, punti o articoli richiamati nella norma.
Le disposizioni abrogate cessano del tutto di avere efficacia anche per i consiglieri regionali?No, il testo fa espressamente salve determinate disposizioni per i consiglieri e gli amministratori regionali.
L'abrogazione dell'articolo 15 della legge 19 marzo 1990, n. 55 si applica alle aziende sanitarie locali?No, il testo prevede una specifica eccezione per gli amministratori e i componenti degli organi delle aziende sanitarie locali e ospedaliere.