Art. 5

Condizioni generali per l’attribuzione dei flussi di cassa con riprezzamento del nozionale

In vigore dal 1 dic 2023
Condizioni generali per l’attribuzione dei flussi di cassa con riprezzamento del nozionale 1.   Quando utilizzano la metodologia standardizzata per valutare i rischi derivanti da variazioni potenziali dei tassi di interesse che influiscono sul valore economico del capitale proprio delle loro posizioni esterne al portafoglio di negoziazione, gli enti attribuiscono i flussi di cassa con riprezzamento del nozionale di dette posizioni alle pertinenti fasce temporali di riprezzamento di cui al punto 1 dell’allegato, come segue: a) per gli strumenti a tasso fisso, conformemente all’; b) per gli strumenti a tasso variabile, conformemente all’; c) per i depositi non vincolati, conformemente all’; d) per i prestiti a tasso fisso soggetti al rischio di rimborso anticipato, conformemente all’; e) per i depositi a termine con tasso fisso soggetti al rischio di riscatto anticipato, conformemente all’; f) per gli strumenti derivati senza opzionalità, conformemente all’; g) per gli strumenti diversi da quelli di cui alle lettere da a) a f), conformemente all’. 2.   Gli enti trattano i margini commerciali e altri elementi del differenziale nel pagamento degli interessi, in termini di esclusione o inclusione nei flussi di cassa con riprezzamento del nozionale, conformemente al loro metodo interno di gestione e misurazione del rischio di tasso di interesse al di fuori del portafoglio di negoziazione. Gli enti che escludono i margini commerciali e altri elementi del differenziale dai flussi di cassa con riprezzamento del nozionale effettuano tutte le operazioni seguenti: a) utilizzano una metodologia trasparente per individuare il tasso di interesse privo di rischio alla creazione di ogni strumento e applicano tale metodologia in modo coerente tra le unità operative; b) garantiscono che l’esclusione dei margini commerciali e di altri elementi del differenziale dai flussi di cassa con riprezzamento del nozionale sia coerente con il modo in cui l’ente gestisce e copre il rischio di tasso di interesse al di fuori del portafoglio di negoziazione; c) notificano all’autorità competente l’esclusione dei margini commerciali e di altri elementi del differenziale. 3.   Nell’attribuire i flussi di cassa con riprezzamento del nozionale delle loro posizioni esterne al portafoglio di negoziazione di cui al paragrafo 1, gli enti: a) non tengono conto dell’impatto che l’opzionalità incorporata di un’opzione automatica su tassi di interesse ha sui flussi di cassa con riprezzamento del nozionale; b) tengono conto dell’impatto che l’opzionalità incorporata di un’opzione comportamentale su tassi di interesse ha sui flussi di cassa con riprezzamento del nozionale.
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