Art. 3
Obiettivi operativi
In vigore dal 30 nov 2011
Obiettivi operativi
1. Nell’ambito dell’obiettivo di cui all’, lettera a) (governance marittima integrata), il programma:
a)
promuove azioni che incoraggino gli Stati membri e le regioni dell’Unione a sviluppare, introdurre o attuare una governance marittima integrata;
b)
promuove piattaforme e reti di cooperazione intersettoriale con la partecipazione di rappresentanti delle autorità pubbliche, delle autorità locali e regionali, dell’industria, del settore della ricerca, dei cittadini, delle organizzazioni della società civile e delle parti sociali;
c)
dà maggiore visibilità e sensibilizza le autorità pubbliche, il settore privato e il pubblico a un approccio integrato agli affari marittimi.
2. Nell’ambito dell’obiettivo di cui all’, lettera b) (strumenti intersettoriali), il programma è volto a favorire lo sviluppo:
a)
del sistema comune per la condivisione delle informazioni sul settore marittimo dell’Unione, inteso a promuovere lo scambio di informazioni in materia di sorveglianza intersettoriale e transfrontaliera collegando fra loro tutte le comunità di utilizzatori in conformità con i principi della sorveglianza marittima integrata, al fine di rafforzare l’utilizzo sicuro e sostenibile dello spazio marittimo, tenendo conto dei pertinenti sviluppi delle politiche settoriali di sorveglianza e contribuendo, ove del caso, alla loro necessaria evoluzione;
b)
della pianificazione dello spazio marittimo e della gestione integrata delle zone costiere che, entrambe, costituiscono strumenti importanti per lo sviluppo sostenibile delle zone marine e delle regioni costiere e che, entrambe, contribuiscono agli obiettivi della gestione basata sulla nozione di ecosistema e allo sviluppo dei legami terrestri-marittimi, nonché facilitano la cooperazione degli Stati membri, ad esempio per quanto riguarda lo sviluppo di misure sperimentali e di altro tipo che combinano la generazione di energia rinnovabile e la piscicoltura;
c)
di una banca di dati e conoscenze sull’ambiente marino completa, accessibile al pubblico e di elevata qualità, che faciliti la condivisione, il riutilizzo e la diffusione di tali dati e conoscenze fra vari gruppi di utilizzatori dei dati esistenti, evitando in tal modo la duplicazione delle banche dati. A tal fine, sono utilizzati al meglio i programmi esistenti dell’Unione e degli Stati membri, fra cui INSPIRE (14) e GMES (15).
3. Nell’ambito dell’obiettivo di cui all’, lettera c) (protezione dell’ambiente marino), il programma:
a)
sostiene la protezione e preservazione dell’ambiente marino e costiero, e previene e riduce gli apporti nell’ambiente marino, compresi i rifiuti marini, al fine di eliminare progressivamente l’inquinamento;
b)
contribuisce alla buona salute, alla biodiversità e alla resilienza degli ecosistemi marini e costieri;
c)
facilita il coordinamento tra Stati membri e altri attori nell’applicare l’approccio ecosistemico alla gestione delle attività umane e il principio di precauzione;
d)
facilita lo sviluppo di metodi e norme;
e)
promuove azioni per mitigare gli effetti del cambiamento climatico sull’ambiente marino, costiero e insulare, nonché per adeguarvisi, prestando particolare attenzione alle zone più vulnerabili al cambiamento climatico;
f)
sostiene lo sviluppo di approcci strategici alla ricerca rivolta alla valutazione dello stato attuale degli ecosistemi, in modo da poter disporre di una base per la gestione e la pianificazione basate sulla nozione di ecosistema a livello regionale e nazionale.
4. Nell’ambito dell’obiettivo di cui all’, lettera d) (strategie dei bacini marittimi), il programma:
a)
sostiene lo sviluppo e l’attuazione di strategie integrate dei bacini marittimi tenendo conto di un approccio equilibrato in tutti i bacini marittimi e delle specificità dei bacini e dei sottobacini marittimi, nonché di pertinenti strategie macroregionali, ove applicabile, specialmente dove è già in atto uno scambio di informazioni ed esperienze tra diversi paesi ed esistono strutture operative multinazionali;
b)
promuove e facilita lo sfruttamento delle sinergie tra i livelli nazionale, regionale e dell’Unione, la condivisione di informazioni, anche su metodi e norme, e lo scambio di migliori pratiche sulla politica marittima, in particolare per quanto riguarda la governance e le politiche settoriali che presentano un impatto su mari regionali e regioni costiere.
5. Nell’ambito dell’obiettivo di cui all’, lettera e) (dimensione internazionale), il programma:
a)
incoraggia il proseguimento dei lavori, in stretta cooperazione con gli Stati membri, su un approccio integrato con i paesi terzi e operatori di paesi terzi che condividono un bacino marittimo con gli Stati membri dell’Unione, come pure sulla ratifica e l’attuazione della UNCLOS;
b)
incoraggia il dialogo con i paesi terzi, tenendo conto dell’UNCLOS e delle convenzioni internazionali esistenti in materia basate sull’UNCLOS;
c)
incoraggia lo scambio di migliori pratiche a complemento delle iniziative esistenti, tenendo conto dello sviluppo di strategie regionali a livello subregionale.
Tale obiettivo operativo è perseguito in modo coerente con gli strumenti di cooperazione dell’Unione, tenendo conto degli obiettivi delle strategie di sviluppo nazionali e regionali.
6. Nell’ambito dell’obiettivo di cui all’, lettera f), (crescita economica sostenibile, occupazione e innovazione), il programma:
a)
promuove iniziative per la crescita e l’occupazione nel settore marittimo e nelle regioni costiere e insulari;
b)
promuove la formazione, l’istruzione e le opportunità di carriera nelle professioni marittime;
c)
promuove lo sviluppo delle tecnologie verdi, delle fonti energetiche marine rinnovabili, della navigazione eco-compatibile e del trasporto marittimo a corto raggio;
d)
promuove lo sviluppo del turismo costiero, marittimo e insulare.
Storico versioni
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