Art. 50

LEGGE 31 dicembre 2012, n. 247

In vigore dal 2 feb 2013
Consigli distrettuali di disciplina 1. Il potere disciplinare appartiene ai consigli distrettuali di disciplina forense. 2. Il consiglio distrettuale di disciplina è composto da membri eletti su base capitaria e democratica, con il rispetto della rappresentanza di genere di cui all' della Costituzione, secondo il regolamento approvato dal CNF. Il numero complessivo dei componenti del consiglio distrettuale è pari ad un terzo della somma dei componenti dei consigli dell'Ordine del distretto, se necessario approssimata per difetto all'unità. 3. Il consiglio distrettuale di disciplina svolge la propria opera con sezioni composte da cinque titolari e da tre supplenti. Non possono fare parte delle sezioni giudicanti membri appartenenti all'ordine a cui è iscritto il professionista nei confronti del quale si deve procedere. 4. Quando è presentato un esposto o una denuncia a un consiglio dell'ordine, o vi è comunque una notizia di illecito disciplinare, il consiglio dell'ordine deve darne notizia all'iscritto, invitandolo a presentare sue deduzioni entro il termine di venti giorni, e quindi trasmettere immediatamente gli atti al consiglio distrettuale di disciplina, che è competente, in via esclusiva, per ogni ulteriore atto procedimentale. 5. Il regolamento per il procedimento è approvato dal CNF, sentiti gli organi circondariali.
Storico versioni

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In sintesi

L'articolo stabilisce che il potere disciplinare nei confronti degli avvocati spetta ai consigli distrettuali di disciplina forense. Questi organi sono composti da membri eletti democraticamente e operano attraverso sezioni giudicanti formate da cinque titolari e tre supplenti. Per assicurare imparzialità, i membri appartenenti allo stesso ordine dell'iscritto incolpato non possono far parte della sezione giudicante. Ricevuto un esposto o notizia di illecito, il consiglio dell'ordine avvisa l'iscritto concedendogli venti giorni per le deduzioni e trasmette poi subito gli atti al consiglio distrettuale, a cui compete in via esclusiva il procedimento.

Perché esiste questa norma

La norma istituisce e disciplina i consigli distrettuali di disciplina forense per affidare loro in via esclusiva il potere disciplinare sugli avvocati, garantendo l'imparzialità del giudizio attraverso la separazione tra l'ordine di appartenenza dell'iscritto e i membri giudicanti.

A chi si applica

Si applica agli avvocati e ai professionisti iscritti agli ordini forensi, ai consigli dell'ordine e ai componenti dei consigli distrettuali di disciplina.

Esempio pratico

Un cliente presenta un esposto al consiglio dell'ordine contro il proprio avvocato per una presunta violazione dei doveri professionali. Il consiglio dell'ordine avvisa il legale assegnandogli venti giorni per presentare chiarimenti scritti e poi invia tutto al consiglio distrettuale di disciplina, la cui sezione giudicante non comprenderà colleghi dello stesso ordine dell'avvocato segnalato.

Adempimenti e conseguenze

Il consiglio dell'ordine deve dare notizia dell'esposto all'iscritto invitandolo a presentare deduzioni entro 20 giorni e trasmettere immediatamente gli atti al consiglio distrettuale di disciplina; vige il divieto per i membri dello stesso ordine dell'iscritto di far parte delle sezioni giudicanti.

Domande frequenti

Chi giudica gli illeciti disciplinari degli avvocati?Il potere disciplinare appartiene in via esclusiva ai consigli distrettuali di disciplina forense, che operano tramite apposite sezioni.
I colleghi dello stesso ordine dell'incolpato possono giudicarlo?No, la norma vieta espressamente che facciano parte delle sezioni giudicanti membri appartenenti all'ordine a cui è iscritto il professionista incolpato.
Quanto tempo ha l'avvocato per presentare le proprie deduzioni dopo una segnalazione?L'iscritto riceve notizia dell'esposto dal consiglio dell'ordine ed è invitato a presentare le proprie deduzioni entro il termine di venti giorni.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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