(Disposizioni in materia
di impatto acustico)
1. I progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale ai sensi dell' della legge 8 luglio 1986, n. 349, ferme restando le prescrizioni di cui ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri 10 agosto 1988, n. 377, e successive modificazioni, e 27 dicembre 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio 1989, devono essere redatti in conformità alle esigenze di tutela dall'inquinamento acustico delle popolazioni interessate.
2. Nell'ambito delle procedure di cui al comma 1, ovvero su richiesta dei comuni, i competenti soggetti titolari dei progetti o delle opere predispongono una documentazione di impatto acustico relativa alla realizzazione, alla modifica o al potenziamento delle seguenti opere:
a) aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
b) strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;
c) discoteche;
d) circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi;
e) impianti sportivi e ricreativi;
f) ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.
2-bis. La valutazione di impatto acustico di infrastrutture di trasporto lineari, aeroportuali e marittime deve tenere conto, in fase di progettazione, dei casi di pluralità di infrastrutture che concorrono all'immissione di rumore, secondo quanto previsto dal decreto di cui all', comma 5, primo periodo.
3. È fatto obbligo di produrre una valutazione previsionale del clima acustico delle aree interessate alla realizzazione delle seguenti tipologie di insediamenti:
a) scuole e asili nido;
b) ospedali;
c) case di cura e di riposo;
d) parchi pubblici urbani ed extraurbani;
e) nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere di cui al comma 2.
3-bis.
COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 17 FEBBRAIO 2017, N. 42
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4. Le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonchè le domande di licenza o di autorizzazione all'esercizio di attività produttive devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico.
5. La documentazione di cui ai commi 2, 3 e 4 è resa sulla base dei criteri stabiliti ai sensi dell', comma 1, lettera l), con le modalità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
6. La domanda di licenza o di autorizzazione all'esercizio delle attività di cui al comma 4 del presente articolo, che si prevede possano produrre valori di emissione superiori a quelli determinati ai sensi dell', comma 1, lettera a), deve contenere l'indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore causate dall'attività o dagli impianti
, ai fini del rilascio del nulla-osta da parte del comune.
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PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 17 FEBBRAIO 2017, N. 42
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Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
Le tue annotazioni
Pro
urn:nir:stato:legge:1995-10-26;447#art-8
In sintesi
L'articolo stabilisce che i progetti soggetti a valutazione di impatto ambientale o specificate opere (come strade, ferrovie, aeroporti, discoteche, circoli con impianti rumorosi e impianti sportivi) devono presentare una documentazione di impatto acustico, anche su richiesta dei comuni. Inoltre, per la costruzione di luoghi particolarmente sensibili come scuole, asili, ospedali, case di cura, parchi e residenze vicine a sorgenti rumorose, è obbligatorio redigere una valutazione previsionale del clima acustico. Chi richiede concessioni edilizie o autorizzazioni per attività produttive, commerciali o ricreative deve allegare una previsione di impatto acustico. Se si prevede il superamento dei limiti di rumore, la domanda deve indicare le misure correttive per abbattere le emissioni sonore al fine di ottenere il nulla-osta comunale.
Perché esiste questa norma
La norma mira a prevenire e contenere l'inquinamento acustico tutelando la popolazione dagli impatti sonori generati da nuove opere, infrastrutture o attività. Essa garantisce che la pianificazione e l'avvio di determinati insediamenti o attività produttive tengano conto del rumore emesso e del contesto acustico circostante.
A chi si applica
Si applica ai titolari di progetti o opere infrastrutturali (trasporti, discoteche, impianti sportivi, ecc.), a chi intende realizzare insediamenti sensibili o residenziali e a chi richiede concessioni edilizie, autorizzazioni o licenze per attività produttive, sportive, commerciali e ricreative.
Esempio pratico
Un imprenditore vuole aprire un locale con musica o una discoteca e presenta al comune la richiesta di autorizzazione. In base a questo articolo, deve allegare la documentazione di previsione di impatto acustico e specificare gli interventi previsti per ridurre il rumore se le emissioni rischiano di superare le soglie consentite.
Adempimenti e conseguenze
Obbligo di redigere e presentare la documentazione di impatto acustico, la valutazione previsionale del clima acustico e la documentazione di previsione di impatto acustico a corredo delle domande di concessione edilizia o autorizzazione, indicando le misure di riduzione delle emissioni sonore per ottenere il nulla-osta comunale.
Cosa è cambiato
Il decreto legislativo 17 febbraio 2017, n. 42 ha abrogato integralmente il comma 3-bis e ha soppresso un periodo all'interno del comma 6.
Domande frequenti
Per quali tipologie di edifici è obbligatorio valutare preventivamente il clima acustico?La valutazione previsionale del clima acustico è obbligatoria per scuole, asili nido, ospedali, case di cura e di riposo, parchi pubblici e nuovi insediamenti residenziali vicini a determinate opere infrastrutturali o ricreative rumorose.
Cosa deve fare chi progetta un'attività produttiva che rischia di superare i limiti di emissione sonora?Deve indicare nella domanda di autorizzazione o licenza le misure pianificate per ridurre o eliminare le emissioni sonore prodotte dall'attività o dai macchinari, ai fini del rilascio del nulla-osta comunale.
Come deve essere gestita la presenza di più infrastrutture di trasporto vicine?In fase di progettazione di infrastrutture di trasporto lineari, aeroportuali e marittime, la valutazione di impatto acustico deve obbligatoriamente considerare la presenza congiunta di più infrastrutture che concorrono all'immissione del rumore.