(Riserva Fondo Lire UNRRA)
1. I proventi derivanti dall'utilizzazione dei beni facenti parte del patrimonio della Riserva Fondo Lire UNRRA di cui all'accordo approvato con decreto legislativo 10 aprile 1948, n. 1019, ed ogni altra somma destinata alla Riserva medesima affluiscono all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati, con decreti del Ministro del tesoro, ad appositi capitoli, anche di nuova istituzione, dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri, in misura non superiore a 500 milioni di lire per ciascun anno, e del Ministero dell'interno, rispettivamente, per il funzionamento del Centro nazionale per la tutela dell'infanzia e per il conseguimento degli ulteriori fini della Riserva.
2. Le eventuali disponibilità della soppressa gestione di cui al comma 1 sono versate al bilancio dello Stato per essere riassegnate agli appositi capitoli di spesa
3. Con decreto del Presidente dei Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri per gli affari sociali e del tesoro, sono stabiliti le modalità per il perseguimento dei fini della Riserva di cui al comma 1, nonchè i criteri per la gestione del relativo patrimonio in modo da garantirne la coerenza con i fini predetti
Nota all':
- Il D.Lgs. n. 1019/1948 reca: "Approvazione dell'Accordo tra il Governo italiano e l'amministrazione delle Nazioni Unite, concluso a Roma il 12 novembre 1947, per l'assistenza e la riabilitazione sull'uso del fondo lire supplementare agli accordi dell'8 marzo 1945 e del 19 gennaio 1946".
Storico versioni
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urn:nir:stato:legge:1993-12-23;559#art-9
In sintesi
I proventi e le somme derivanti dal patrimonio della Riserva Fondo Lire UNRRA confluiscono nelle entrate del bilancio dello Stato. Tali risorse vengono poi riassegnate dal Ministro del tesoro a specifici capitoli di spesa della Presidenza del Consiglio dei ministri (fino a 500 milioni di lire annue per il Centro nazionale per la tutela dell'infanzia) e del Ministero dell'interno per gli altri fini della Riserva. Anche le disponibilità residue della gestione soppressa devono essere versate al bilancio statale per essere riassegnate. Infine, un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri stabilisce i criteri di gestione del patrimonio e le modalità per attuare le finalità previste.
Perché esiste questa norma
La norma disciplina la gestione finanziaria e patrimoniale della soppressa Riserva Fondo Lire UNRRA, assicurando che le relative entrate confluiscano nel bilancio dello Stato e siano destinate a specifici scopi istituzionali.
A chi si applica
Si applica alle amministrazioni statali coinvolte, in particolare la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell'interno, il Ministero del tesoro e il Ministro per gli affari sociali.
Esempio pratico
I proventi generati dall'uso di un immobile appartenente al patrimonio della Riserva Fondo Lire UNRRA vengono versati all'entrata del bilancio dello Stato. Successivamente, il Ministro del tesoro riassegna tali fondi alla Presidenza del Consiglio per finanziare le attività del Centro nazionale per la tutela dell'infanzia, entro il limite annuale stabilito.
Adempimenti e conseguenze
I proventi, le somme destinate alla Riserva e le eventuali disponibilità della gestione soppressa devono essere versati all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione; le modalità e i criteri di gestione patrimoniale devono essere adottati con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
Domande frequenti
Dove devono affluire i proventi e le somme della Riserva Fondo Lire UNRRA?Affluiscono all'entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente riassegnati ad appositi capitoli di spesa.
Qual è il limite di riassegnazione annuale previsto per la Presidenza del Consiglio dei ministri?La riassegnazione per la Presidenza del Consiglio dei ministri, destinata al funzionamento del Centro nazionale per la tutela dell'infanzia, non può superare la misura di 500 milioni di lire all'anno.
Come vengono stabiliti i criteri di gestione del patrimonio della Riserva?Vengono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'interno e di concerto con i Ministri per gli affari sociali e del tesoro.