Art. 34
Accertamenti incidentali.
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
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Prourn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443#art-34
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Durante una causa, può sorgere una questione pregiudiziale che deve essere risolta per decidere il resto del processo. Se la legge o una delle parti richiede che tale questione sia decisa con efficacia di giudicato, e questa spetta a un giudice superiore, il giudice originario non può decidere l'intera causa. In questo caso, il giudice rimette tutti gli atti al giudice superiore. Contestualmente, assegna alle parti un termine perentorio entro il quale devono riassumere il giudizio davanti al nuovo giudice.
La norma serve a garantire che una questione preliminare fondamentale sia decisa con valore definitivo solo dal giudice che ha la competenza corretta per materia o per valore, evitando decisioni contrastanti.
Si applica ai giudici che si trovano a trattare una causa con una questione pregiudiziale riservata a un giudice superiore e alle parti in causa interessate a farla decidere in via definitiva.
In una causa davanti al giudice di pace per il pagamento di rate, una parte chiede con domanda esplicita di accertare con efficacia di giudicato la validità dell'intero contratto di compravendita, il cui valore economico supera la competenza del giudice di pace. Il giudice di pace rimette l'intera controversia al tribunale competente (giudice superiore). Alle parti viene fissato un termine perentorio per riassumere il processo davanti al tribunale.
Il giudice deve assegnare un termine perentorio; le parti sono tenute a riassumere la causa davanti al giudice superiore entro tale termine.
Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.