In sintesi
Al di fuori dei casi specifici disciplinati da altre norme di acquisizione documentale, il giudice può decidere di propria iniziativa di richiedere informazioni scritte alla pubblica amministrazione. Tali informazioni devono riguardare atti o documenti appartenenti all'amministrazione stessa e considerati indispensabili per il giudizio. La pubblica amministrazione ha l'obbligo di rispondere entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento del giudice. Entro questo termine, l'ente pubblico deve trasmettere quanto richiesto oppure motivare esplicitamente le ragioni per cui rifiuta di farlo.
Perché esiste questa norma
La norma consente al giudice di ottenere direttamente dalla pubblica amministrazione chiarimenti o dati scritti su atti e documenti necessari per la decisione della causa. Serve ad assicurare che il processo disponga di elementi conoscitivi ufficiali utili alla trattazione.
A chi si applica
Si applica al giudice che conduce la causa e alla pubblica amministrazione destinataria della richiesta di informazioni.
Esempio pratico
Durante una causa civile, il giudice ritiene necessario chiarire il contenuto di alcuni atti gestiti da un ente pubblico per comprendere i fatti. Dispone quindi d'ufficio la richiesta di informazioni scritte all'ente, che provvede a trasmetterle entro i sessanta giorni prescritti dalla comunicazione del provvedimento.
Adempimenti e conseguenze
L'amministrazione ha l'obbligo di trasmettere le informazioni richieste oppure comunicare i motivi del diniego entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento del giudice; non sono specificate sanzioni nel testo.
Cosa è cambiato
Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 (art. 3, comma 15, lett. b) ha introdotto un comma successivo al primo all'art. 213 (stabilendo il termine di sessanta giorni e le relative modalità di risposta). Successivamente, la L. 29 dicembre 2022, n. 197 (art. 1, comma 380, lett. a) ha modificato le relative disposizioni temporali/attuative incidenti sulla norma.
Domande frequenti
Il giudice può richiedere le informazioni anche senza una specifica istanza delle parti?Sì, la norma stabilisce espressamente che il giudice può richiedere le informazioni d'ufficio, purché siano necessarie per il processo.
Quanto tempo ha la pubblica amministrazione per rispondere al giudice?L'amministrazione deve rispondere entro sessanta giorni dal momento in cui riceve la comunicazione del provvedimento del giudice.
La pubblica amministrazione può rifiutarsi di trasmettere le informazioni?Sì, la norma prevede che l'amministrazione possa negare le informazioni, ma deve comunicare espressamente le ragioni del diniego entro sessanta giorni.
Termini chiave
Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.