CODICE CIVILELibro TERZOTitolo VIICapo II

Art. 1138

Regolamento di condominio.

In vigore dal 18 giu 2013
Quando in un edificio il numero dei condomini è superiore a dieci, deve essere formato un regolamento, il quale contenga le norme circa l'uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, nonché le norme per la tutela del decoro dell'edificio e quelle relative all'amministrazione. Ciascun condomino può prendere l'iniziativa per la formazione del regolamento di condominio o per la revisione di quello esistente. Il regolamento deve essere approvato dall'assemblea con la maggioranza stabilita dal secondo comma dell' ed allegato al registro indicato dal numero 7) dell'. Esso può essere impugnato a norma dell'. Le norme del regolamento non possono in alcun modo menomare i diritti di ciascun condomino, quali risultano dagli atti di acquisto e dalle convenzioni, e in nessun caso possono derogare alle disposizioni degli , secondo comma, 1119, 1120, 1129, 1131, 1132, 1136 e 1137. Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici.

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262#art-1138

In sintesi

La disposizione rende obbligatoria l'adozione di un regolamento negli edifici in cui i condomini siano più di dieci. Il regolamento stabilisce l'uso delle parti comuni, la ripartizione dei costi, la salvaguardia del decoro e i criteri di amministrazione. L'approvazione spetta all'assemblea su iniziativa anche di un solo condomino, e il testo deve essere allegato al relativo registro condominiale. Le regole stabilite non possono violare i diritti acquisiti dai proprietari né vietare la presenza o la detenzione di animali domestici.

Perché esiste questa norma

La norma disciplina la gestione e l'organizzazione della vita comune negli edifici con più residenti, garantendo regole certe per le spese, i beni comuni e la tutela dei diritti individuali.

A chi si applica

Si applica a tutti i proprietari e residenti di edifici in condominio, rendendosi obbligatoria quando i partecipanti sono più di dieci.

Esempio pratico

In una palazzina composta da undici proprietari, uno di essi prende l'iniziativa di sottoporre all'assemblea una bozza di regolamento per disciplinare le spese dell'ascensore e l'uso del cortile. Durante la discussione viene chiarito che nessuna clausola può impedire ai condomini di tenere un cane o un gatto nel proprio appartamento.

Adempimenti e conseguenze

Obbligo di formare il regolamento se i condomini sono più di dieci, obbligo di approvazione assembleare e di allegazione al registro dei verbali/amministrazione.

Cosa è cambiato

Con la legge 11 dicembre 2012, n. 220 è stato modificato il terzo comma riguardante l'approvazione e la tenuta del regolamento ed è stato introdotto l'ultimo comma che vieta al regolamento di impedire il possesso o la detenzione di animali domestici.

Domande frequenti

Quando diventa obbligatorio redigere il regolamento di condominio?Il regolamento è obbligatorio quando il numero dei condomini all'interno dell'edificio è superiore a dieci.
Chi può proporre la creazione o la modifica del regolamento?Ciascun condomino ha il diritto di prendere l'iniziativa per formare un nuovo regolamento o per chiedere la revisione di quello già esistente.
Il regolamento condominiale può vietare la presenza di animali domestici?No, le norme del regolamento non possono in alcun modo vietare di possedere o detenere animali domestici.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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