Art. 2

Categorie di controparti

In vigore dal 1 mar 2016
Categorie di controparti 1.   Ai fini dell'applicazione degli , le controparti soggette all'obbligo di compensazione sono suddivise nelle seguenti categorie: a) categoria 1, comprendente le controparti che alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono partecipanti diretti ai sensi dell', punto 14, del regolamento (UE) n. 648/2012, per almeno una delle categorie di derivati OTC di cui all'allegato del presente regolamento, di almeno una delle controparti centrali autorizzate o riconosciute prima di tale data come abilitate a compensare almeno una di tali categorie; b) categoria 2, comprendente le controparti non appartenenti alla categoria 1 che appartengono a un gruppo la cui media a fine mese aggregata dell'importo nozionale lordo in circolazione di derivati non compensati a livello centrale per gennaio, febbraio e marzo 2016 è superiore a 8 miliardi di EUR e che sono: i) controparti finanziarie; ii) fondi di investimento alternativi di cui all', paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (3) che sono controparti non finanziarie; c) categoria 3, comprendente le controparti non appartenenti né alla categoria 1 né alla categoria 2 che sono: i) controparti finanziarie; ii) fondi di investimento alternativi di cui all', paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2011/61/UE che sono controparti non finanziarie; d) categoria 4, comprendente le controparti non finanziarie non appartenenti né alla categoria 1 né alla categoria 2 né alla categoria 3. 2.   Ai fini del calcolo della media a fine mese aggregata dell'importo nozionale lordo in circolazione del gruppo, di cui al paragrafo 1, lettera b), sono inclusi tutti i derivati del gruppo non compensati a livello centrale, compresi i forwards su tassi di cambio, gli swaps e gli swaps su valute. 3.   Se le controparti sono fondi di investimento alternativi ai sensi dell', paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2011/61/UE o organismi di investimento collettivo in valori mobiliari ai sensi dell', paragrafo 2, della direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4), la soglia di 8 miliardi di EUR di cui al paragrafo 1, lettera b), del presente articolo si applica individualmente a livello di fondo.
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