Norme per l'esecuzione delle linee elettriche aeree esterneCapo IISez. I§ I

Art. 22

Massime sollecitazioni unitarie ammesse per i sostegni.

In vigore dal 14 apr 1941
Per i diversi tipi di sostegno le sollecitazioni unitarie non devono superare i valori seguenti: Per i pali di legno: 1/3 del carico di rottura nell'ipotesi più sfavorevole dell'. Per i sostegni di cemento armato ordinario: - nell'ipotesi più sfavorevole dell': quelle stabilite dalle Norme in vigore per l'accettazione dei leganti idraulici; Per i sostegni di cemento armato centrifugato, (armato con tondini di acciaio aventi un carico di rottura non inferiore a 7 500 kg/cm2 e con un carico di rottura del calcestruzzo di almeno 450 kg/cm2 ); - nelle ipotesi 1 e 3 dell': 2 200 kg/cm2 per l'acciaio e 100 kg/cm2 per il calcestruzzo; - nelle ipotesi 2 e 4 dell': 3 300 kg/cm2 per l'acciaio e 150 kg/cm2 per il calcestruzzo. Per i sostegni di cemento armato vibrato (armato con tondini di acciaio aventi un carico di rottura non inferiore a 5 000 kg/cm2 e con carico di rottura del calcestruzzo di almeno 450 kg/cm2 ): 1) nel caso di sostegni tipo di serie eseguiti in cantiere: - nelle ipotesi 1 e 3 dell': 1 500 kg/cm2 per l'acciaio e 100 kg/cm3 per il calcestruzzo; - nelle ipotesi 2 e 4 dell': 2 700 kg/cm2 per l'acciaio e 150 kg/cm2 per il calcestruzzo; 2) nel caso di sostegni non di serie eseguiti a piè d'opera: - nelle ipotesi 1 e 3 dell': 1 500 kg/cm2 per l'acciaio e 60 kg/cm2 per il calcestruzzo; - nelle ipotesi 2 e 4 dell': 2 700 kg/cm2 per l'acciaio e 90 kg/cm2 per il calcestruzzo. Per i sostegni di cemento armato (ordinario, centrifugato e vibrato) deve potersi accertare dall'organo competente del Ministero delle comunicazioni la corrispondenza dei pali coi dati di calcolo, specie per quanto concerne le armature metalliche. Per i gestegui tubolari di acciaio senza saldatura fabbricati con acciaio avente un carico di rottura compreso fra 5 500 e 6 500 kg/cm2: - nelle ipotesi 1 e 3 dell'; 1 800 kg/cm2; - nelle ipotesi 2 e 4 dell'; 2 700 kg/cm2. Per i sostegni a traliccio: Il limite delle sollecitazioni unitarie interne assiali delle membrature, considerando per le sollecitazioni a trazione le sezioni trasversali al netto dell'area corrispondente ai fori per i chiodi, è: 1) per membrature di ferro omogeneo avente carico di rottura compreso fra 3 800 e 4 500 kg/cm2: - nelle ipotesi 1 e 3 dell': 1 200 kg/cm2; - nelle ipotesi 2 e 4 dell': 1 800 kg/cm2; 2) per membrature di acciaio avente carico di rottura compreso fra 5 500 e 6 500 kg/cm2: - nelle ipotesi 1 e 3 dell': 1 800 kg/cm2; - nelle ipotesi 2 e 4 dell': 3 100 kg/cm2. Il limite delle sollecitazioni unitarie agli scorrimenti trasversali o longitudinali nelle membrature non deve superare i 3/4 dei limiti sopraindicati per le sollecitazioni assiali. Per la verifica delle condizioni di resistenza delle membrature compresse con possibilità di inflessione laterale, posto: - l la lunghezza della membratura o di un tratto della medesima, considerato come articolato a cerniera agli estremi (per i montanti si assume come valore di l la lunghezza massima, determinata dal tracciato geometrico, del tratto compreso fra due nodi consecutivi del reticolato di una stessa faccia, nella parte a maglie più grandi del tronco del sostegno che si considera); - m il minimo raggio di girazione della sezione retta completa della membratura (quando i nodi dei reticolati di due faccie adiacenti sono alternati sopra uno stesso montante, fermo restando per l la lunghezza libera sopra indicata, si assume, come raggio di girazione m, anziché il minimo, quello relativo all'asse baricentrico della sezione normale alla faccia che si considera); - r la sollecitazione unitaria massima effettiva alla compressione semplice, riferita all'area netta della sezione trasversale nel punto della membratura in cui è massimo il pericolo di flessione laterale; si deve procedere come indicato qui di seguito: per le membrature di ferro omogeneo deve essere: - nelle ipotesi 1 e 3 dell': r uguale o inferiore tanto a 1 200 kg/cm2 quanto a l l (1 446 - 8,28 ---) kg/cm2 se --- è inferiore a 105; m m 6 360 000 l r uguale o inferiore a ------------- kg/cm2 se --- è uguale (l/m)2 m o superiore a 105; - nelle ipotesi 2 e 4 dell': r uguale o inferiore tanto a 1 800 kg/cm2 quanto a l l (2 325 - 8,408 ---) kg/cm2 se --- è inferiore a 105; m m 15 900 000 l r uguale o inferiore a ------------- se --- è uguale o superiore (l/m)2 m a 105; per le membrature di acciaio deve essere: - nelle ipotesi 1 e 3 dell': r uguale o inferiore tanto a 1 800 kg/cm2 quanto a l l (2 290 - 16,3 ---) kg/cm2 se --- è inferiore a 81; m m 6 360 000 l r uguale o inferiore a ------------- kg/cm2 se --- è uguale (l/m)2 m o superiore a 81; - nelle ipotesi 2 e 4 dell': r uguale o inferiore tanto a 3 100 kg/cm2 quanto a l l (3 578 - 13,5 ---) kg/cm2 se --- è inferiore a 81; m m 16 300 000 l r uguale o inferiore a ------------- se --- è uguale o superiore (l/m)2 m a 81; Le massime sollecitazioni nelle chiodature, riferite alla sezione trasversale del gambo del chiodo o del bullone, non devono eccedere i limiti precedentemente indicati per le sollecitazioni agli scorrimenti trasversali o longitudinali. La sollecitazioni unitarie indicate sopra valgono per il caso che la distanza del sostegno dalla più vicina rotaia, sia non inferiore a (h + 2) m (essendo h l'altezza fuori terra del sostegno in metri). Quando tale distanza, sempre rispettata la distanza minima di 6 m dalla più vicina rotaia, sia minore di (h + 2) m le sollecitazioni unitarie ammesse per le ipotesi 2 e 4 dell' si devono ridurre del 25%. Nel caso di sostegni muniti di mensole a essi fissate rigidamente, per i quali è richiesta la verifica alla torsione come precisato nell'ultimo comma dell', le sollecitazioni nelle membrature non devono superare i limiti fissati nello stesso articolo per le ipotesi 2 e 4.
Storico versioni

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urn:nir:stato:regio.decreto:1940-11-25;1969#art-npl-22

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