Convenzione

Art. 5

STABILE ORGANIZZAZIONE

In vigore dal 25 feb 2011
STABILE ORGANIZZAZIONE 1. Ai fini della presente Convenzione, l'espressione "stabile organizzazione" designa una sede fissa di affari attraverso la quale l'impresa esercita in tutto o in parte la sua attività. 2. L'espressione "stabile organizzazione" comprende in particolare: (a) una sede di direzione; (b) una succursale; (c) un ufficio; (d) un'officina; (e) un laboratorio; (f) una miniera, una cava od ogni altro luogo di estrazione di risorse naturali; (g) un cantiere di costruzione o di montaggio la cui durata oltrepassa i dodici mesi. 3. Non si considera che vi sia una "stabile organizzazione" se: (a) si fa uso di una installazione ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna di beni o merci appartenenti all'impresa; (b) i beni o le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna; (c) i beni o le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini della trasformazione da parte di un'altra impresa; (d) una sede fissa di affari è utilizzata ai soli fini di acquistare beni o merci o di raccogliere informazioni per l'impresa; (e) una sede fissa di affari è utilizzata ai soli fini di pubblicità, di fornire informazioni, di ricerche scientifiche o di attività analoghe che abbiano carattere preparatorio o ausiliario per l'impresa. 4. Nonostante le disposizioni dei paragrafi 1 e 2, quando una persona - diversa da un agente che goda di uno status indipendente, di cui al paragrafo 5 - agisce per conto di un'impresa e dispone in uno Stato contraente di poteri che esercita abitualmente e che le permettano di concludere contratti a nome dell'impresa, si considera che detta impresa abbia una stabile organizzazione in tale Stato relativamente ad ogni attività che detta persona svolge per conto dell'impresa, salvo il caso in cui le sue attività siano limitate a quelle di cui al paragrafo 3 le quali, se esercitate per mezzo di una sede fissa di affari, non qualificherebbero questa sede fissa di affari come una stabile organizzazione, in base alle disposizioni di detto paragrafo. 5. Non si considera che un'impresa di uno Stato contraente abbia una stabile organizzazione nell'altro Stato contraente per il solo fatto che essa esercita in detto Stato la propria attività per mezzo di un mediatore, di un commissionario generale o di ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente, a condizione che dette persone agiscano nell'ambito della loro ordinaria attività. 6. Il fatto che una società residente di uno Stato contraente controlli o sia controllata da una società residente dell'altro Stato contraente ovvero svolga la propria attività in questo altro Stato (per mezzo di una stabile organizzazione oppure no) non costituisce di per sè motivo sufficiente per far considerare una qualsiasi delle dette società una stabile organizzazione dell'altra.
Storico versioni

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Pro

urn:nir:stato:legge:2011-02-03;8#art-c-5

In sintesi

L'articolo stabilisce che per stabile organizzazione si intende una sede fissa di affari attraverso cui un'impresa esercita in tutto o in parte la sua attività. Vengono elencati esempi concreti come sedi di direzione, succursali, uffici, laboratori e cantieri di durata superiore a dodici mesi. Al contempo, si escludono le strutture utilizzate unicamente per scopi di deposito, esposizione, acquisto o attività preparatorie e ausiliarie. Infine, la norma chiarisce che la presenza di intermediari indipendenti o i rapporti di controllo societario non determinano automaticamente l'esistenza di una stabile organizzazione.

Perché esiste questa norma

La norma definisce in modo preciso cosa costituisce una stabile organizzazione per stabilire quando un'impresa di uno Stato contraente esercita la propria attività nell'altro Stato ai fini della Convenzione.

A chi si applica

Si applica alle imprese e società residenti in uno degli Stati contraenti (Italia o Moldova) che operano o possiedono sedi, intermediari o cantieri nell'altro Stato.

Esempio pratico

Un'impresa con sede in Italia che apre un ufficio commerciale permanente o avvia un cantiere di costruzione della durata di quattordici mesi in Moldova viene considerata titolare di una stabile organizzazione in tale Stato. Al contrario, se la stessa impresa si limita a conservare merci in un magazzino solo per fini di deposito o consegna, tale presenza non costituisce stabile organizzazione.

Domande frequenti

Un cantiere di costruzione è sempre considerato una stabile organizzazione?No, un cantiere di costruzione o di montaggio è considerato stabile organizzazione solo se la sua durata oltrepassa i dodici mesi.
L'attività svolta tramite un agente indipendente comporta una stabile organizzazione?No, l'attività svolta per mezzo di un mediatore, commissionario generale o altro intermediario indipendente nell'ambito della propria ordinaria attività non genera di per sé una stabile organizzazione.
Il controllo societario tra una società italiana e una moldava crea automaticamente una stabile organizzazione?No, il semplice fatto che una società controlli o sia controllata da una società residente dell'altro Stato non costituisce di per sé motivo sufficiente per considerarla stabile organizzazione dell'altra.

Termini chiave

stabile organizzazionesede fissa di affarisuccursaleagente indipendenteStato contraente

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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