Titolo II

Art. 5

Rideterminazione dei valori di acquisto di partecipazioni

In vigore dal 1 gen 2026 al 31 dic 2026
1. Agli effetti della determinazione delle plusvalenze e delle minusvalenze di cui all', comma 1, lettere c) e c-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per i titoli, le quote o i diritti negoziati o non negoziati in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione, posseduti alla data del 1° gennaio di ciascun anno, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore normale a tale data, a condizione che lo stesso sia assoggettato, entro il 30 novembre del medesimo anno, a un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi secondo quanto disposto dal presente articolo. Per i titoli, le quote o i diritti non negoziati in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione il valore normale è pari alla frazione del patrimonio netto della società, associazione o ente, determinato sulla base di una perizia giurata di stima, cui si applica l' del codice di procedura civile, redatta da soggetti iscritti all'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o nel registro dei revisori legali. Per i titoli, le quote o i diritti negoziati in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione, il valore normale alla data del 1° gennaio è determinato ai sensi dell', comma 4, lettera a), del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, con riferimento al mese di dicembre dell'anno precedente. 1-bis. COMMA ABROGATO DALLA L. 30 dicembre 2024, n. 207. 2. L'imposta sostitutiva di cui al comma 1 è pari al 21 per cento ed è versata, con le modalità previste dal capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, entro il 30 novembre di ciascun anno. 3. L'imposta sostitutiva può essere rateizzata fino al massimo di tre rate annuali di pari importo a partire dalla predetta data del 30 novembre. Sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3 per cento annuo, da versarsi contestualmente a ciascuna rata. 4. Il valore periziato è riferito all'intero patrimonio sociale; la perizia, unitamente ai dati identificativi dell'estensore della perizia e al codice fiscale della società periziata, nonché alle ricevute di versamento dell'imposta sostitutiva, sono conservati dal contribuente ed esibiti o trasmessi a richiesta dell'Amministrazione finanziaria. In ogni caso la redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro il termine del 30 novembre di ciascun anno. 5. Se la relazione giurata di stima è predisposta per conto della stessa società od ente nel quale la partecipazione è posseduta, la relativa spesa è deducibile dal reddito d'impresa in quote costanti nell'esercizio in cui è stata sostenuta e nei quattro successivi. Se la relazione giurata di stima è predisposta per conto di tutti o di alcuni dei possessori dei titoli, quote o diritti alla data del 1° gennaio di ogni anno, la relativa spesa è portata in aumento del valore di acquisto della partecipazione in proporzione al costo effettivamente sostenuto da ciascuno dei possessori. 6. L'assunzione del valore di cui ai commi da 1 a 5 quale valore di acquisto non consente il realizzo di minusvalenze utilizzabili ai sensi del comma 5 dell' del citato testo unico delle imposte sui redditi. 7. Per i titoli, le quote o i diritti non negoziati nei mercati regolamentati, per i quali il contribuente si è avvalso della facoltà di cui al comma 1, gli intermediari abilitati all'applicazione dell'imposta sostitutiva a norma degli del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, e successive modificazioni, tengono conto del nuovo valore, in luogo di quello del costo o del valore di acquisto, soltanto se prima della realizzazione delle plusvalenze e delle minusvalenze ricevono copia della perizia, unitamente ai dati identificativi dell'estensore della perizia stessa e al codice fiscale della società periziata. 7-bis. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai fini della determinazione, ai sensi dell', comma 2-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, delle plusvalenze e minusvalenze realizzate da società ed enti commerciali di cui all', comma 1, lettera d), del medesimo testo unico, privi di stabile organizzazione nel territorio dello Stato.

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:legge:2001-12-28;448#art-5

In sintesi

La disposizione permette di sostituire il costo storico di acquisto di titoli, quote o diritti (negoziati o non negoziati) con il loro valore normale al 1° gennaio di ciascun anno. Per accedere a questa facoltà, il contribuente deve versare un'imposta sostitutiva del 21% entro il 30 novembre del medesimo anno, con possibilità di rateizzazione fino a tre rate annuali gravate da un interesse del 3%. Per i titoli non negoziati, il valore normale deve essere attestato mediante una perizia giurata di stima redatta da commercialisti, esperti contabili o revisori legali entro il 30 novembre. L'adozione del nuovo valore rideterminato impedisce però di realizzare minusvalenze fiscalmente utilizzabili.

Perché esiste questa norma

La norma consente ai contribuenti di rivalutare il valore fiscale di partecipazioni e titoli posseduti al 1° gennaio pagando un'imposta sostitutiva, riducendo così le future plusvalenze imponibili.

A chi si applica

Si applica ai possessori di titoli, quote o diritti (negoziati o non negoziati in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione) posseduti alla data del 1° gennaio di ciascun anno.

Esempio pratico

Un contribuente possiede al 1° gennaio delle quote di una società non quotata acquistate originariamente a 50.000 euro, ma che ora valgono 150.000 euro secondo una perizia giurata giurata entro il 30 novembre. Pagando entro tale data l'imposta sostitutiva del 21% calcolata sul valore periziato di 150.000 euro (in unica soluzione o in tre rate), assume 150.000 euro come nuovo valore di acquisto per il calcolo delle plusvalenze future.

Adempimenti e conseguenze

Redazione e giuramento della perizia di stima entro il 30 novembre; versamento dell'imposta sostitutiva del 21% (in unica soluzione o fino a tre rate annuali con interessi del 3% dalla seconda) entro il 30 novembre; conservazione ed esibizione o trasmissione all'Amministrazione finanziaria della perizia, dei dati dell'estensore, del codice fiscale della società periziata e delle ricevute di versamento.

Cosa è cambiato

L'articolo 5 è stato modificato prima dal Decreto Legge n. 209/2002 (convertito dalla Legge n. 265/2002) che ha variato i commi 2, 3 e 4; successivamente dalla Legge n. 27/2003 di conversione dell'atto 002G0321 che ha modificato l'intero articolo 5; e infine dal Decreto Legge n. 269/2003 (convertito dalla Legge n. 326/2003) che è intervenuto sul regime delle modifiche precedenti.

Domande frequenti

Qual è l'aliquota dell'imposta sostitutiva e quando deve essere versata?L'imposta sostitutiva è pari al 21% e deve essere versata entro il 30 novembre di ciascun anno, con la possibilità di rateizzarla fino a tre rate annuali di pari importo con interessi al 3% annuo sulle rate successive alla prima.
Chi può redigere la perizia giurata di stima per le quote non negoziate?La perizia giurata di stima deve essere redatta da soggetti iscritti all'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o nel registro dei revisori legali, e deve essere redatta e giurata entro il 30 novembre.
Cosa accade se si realizza una perdita a seguito della rideterminazione del valore?L'assunzione del valore rideterminato non consente il realizzo di minusvalenze utilizzabili ai fini fiscali ai sensi dell'articolo 68, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi.

Termini chiave

imposta sostitutivaperizia giurata di stimavalore normaleplusvalenzeminusvalenzepatrimonio netto

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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