Art. 21

Misure di gestione dei rischi di cibersicurezza

In vigore dal 14 dic 2022
Misure di gestione dei rischi di cibersicurezza 1.   Gli Stati membri provvedono affinché i soggetti essenziali e importanti adottino misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate per gestire i rischi posti alla sicurezza dei sistemi informatici e di rete che tali soggetti utilizzano nelle loro attività o nella fornitura dei loro servizi, nonché per prevenire o ridurre al minimo l'impatto degli incidenti per i destinatari dei loro servizi e per altri servizi. Tenuto conto delle conoscenze più aggiornate in materia e, se del caso, delle pertinenti norme europee e internazionali, nonché dei costi di attuazione, le misure di cui al primo comma assicurano un livello di sicurezza dei sistemi informatici e di rete adeguato ai rischi esistenti. Nel valutare la proporzionalità di tali misure, si tiene debitamente conto del grado di esposizione del soggetto a rischi, delle dimensioni del soggetto e della probabilità che si verifichino incidenti, nonché della loro gravità, compreso il loro impatto sociale ed economico. 2.   Le misure di cui al paragrafo 1 sono basate su un approccio multirischio mirante a proteggere i sistemi informatici e di rete e il loro ambiente fisico da incidenti e comprendono almeno gli elementi seguenti: a) politiche di analisi dei rischi e di sicurezza dei sistemi informatici; b) gestione degli incidenti; c) continuità operativa, come la gestione del backup e il ripristino in caso di disastro, e gestione delle crisi; d) sicurezza della catena di approvvigionamento, compresi aspetti relativi alla sicurezza riguardanti i rapporti tra ciascun soggetto e i suoi diretti fornitori o fornitori di servizi; e) sicurezza dell'acquisizione, dello sviluppo e della manutenzione dei sistemi informatici e di rete, compresa la gestione e la divulgazione delle vulnerabilità; f) strategie e procedure per valutare l'efficacia delle misure di gestione dei rischi di cibersicurezza; g) pratiche di igiene informatica di base e formazione in materia di cibersicurezza; h) politiche e procedure relative all'uso della crittografia e, se del caso, della cifratura; i) sicurezza delle risorse umane, strategie di controllo dell'accesso e gestione degli attivi; j) uso di soluzioni di autenticazione a più fattori o di autenticazione continua, di comunicazioni vocali, video e testuali protette e di sistemi di comunicazione di emergenza protetti da parte del soggetto al proprio interno, se del caso. 3.   Gli Stati membri provvedono affinché, nel valutare quali misure di cui al paragrafo 2, lettera d), del presente articolo, siano adeguate, i soggetti tengano conto delle vulnerabilità specifiche per ogni diretto fornitore e fornitore di servizi e della qualità complessiva dei prodotti e delle pratiche di cibersicurezza dei propri fornitori e fornitori di servizi, comprese le loro procedure di sviluppo sicuro. Gli Stati membri provvedono inoltre affinché, nel valutare quali misure di cui al paragrafo 2, lettera d), siano adeguate, i soggetti siano tenuti a tenere conto dei risultati delle valutazioni coordinate dei rischi per la sicurezza delle catene di approvvigionamento critiche effettuate a norma dell', paragrafo 1. 4.   Gli Stati membri provvedono affinché, qualora un soggetto constati di non essere conforme alle misure di cui al paragrafo 2, esso adotti, senza indebito ritardo, tutte le misure correttive necessarie, appropriate e proporzionate. 5.   Entro il 17 ottobre 2024, la Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono i requisiti tecnici e metodologici delle misure di cui al paragrafo 2 per quanto riguarda i fornitori di servizi DNS, i registri dei nomi di dominio di primo livello, i fornitori di servizi di cloud computing, i fornitori di servizi di data center, i fornitori di reti di distribuzione dei contenuti, i fornitori di servizi gestiti, i fornitori di servizi di sicurezza gestiti, i fornitori di mercati online, di motori di ricerca online e di piattaforme di servizi di social network, nonché i prestatori di servizi fiduciari. La Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscono i requisiti tecnici e metodologici, nonché, se necessario, i requisiti settoriali relativi alle misure di cui al paragrafo 2 per quanto riguarda i soggetti essenziali e importanti diversi da quelli di cui al primo comma del presente paragrafo. Nell'elaborare gli atti di esecuzione di cui al primo e secondo comma del presente paragrafo, la Commissione segue, nella misura del possibile, le norme europee e internazionali, nonché le pertinenti specifiche tecniche. La Commissione scambia pareri e coopera con il gruppo di cooperazione e con l'ENISA in merito ai progetti di atto di esecuzione conformemente all', paragrafo 4, lettera e). Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all', paragrafo 2.
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In sintesi

La norma impone agli Stati membri di assicurare che determinati soggetti adottino misure tecniche, operative e organizzative per proteggere i propri sistemi informatici e l'ambiente fisico da incidenti. Tali misure devono essere proporzionate all'esposizione al rischio, alle dimensioni dell'ente, alla probabilità e alla gravità di eventuali incidenti. Il testo elenca un contenuto minimo obbligatorio, che include l'analisi dei rischi, la gestione degli incidenti, la continuità operativa, la sicurezza della catena di approvvigionamento, la formazione del personale e l'autenticazione a più fattori. È inoltre richiesto di valutare le vulnerabilità dei fornitori diretti e di adottare senza ritardo misure correttive in caso di non conformità.

Perché esiste questa norma

La norma intende garantire un elevato livello di sicurezza dei sistemi informatici e di rete gestendo i rischi e prevenendo o riducendo al minimo l'impatto degli incidenti informatici.

A chi si applica

Si applica agli Stati membri e ai soggetti qualificati come essenziali e importanti che utilizzano sistemi informatici e di rete nelle loro attività o per la fornitura dei loro servizi.

Esempio pratico

Un'azienda identificata come soggetto essenziale o importante implementa piani di backup e ripristino dei dati, forma i dipendenti sulla sicurezza informatica e verifica le misure di cibersicurezza adottate dai propri fornitori di software. Se rileva una violazione o una carenza di conformità, adotta immediatamente le necessarie misure correttive.

Adempimenti e conseguenze

I soggetti essenziali e importanti devono adottare le misure minime di cibersicurezza previste (tra cui analisi dei rischi, gestione degli incidenti, backup, controllo degli accessi e verifica dei fornitori) e, in caso di non conformità, devono adottare senza indebito ritardo tutte le misure correttive necessarie; il testo non specifica sanzioni.

Domande frequenti

Come viene valutata la proporzionalità delle misure di sicurezza?La proporzionalità si valuta tenendo conto del grado di esposizione ai rischi del soggetto, delle sue dimensioni, nonché della probabilità, della gravità e dell'impatto sociale ed economico degli incidenti.
Cosa deve fare un soggetto se si accorge di non essere conforme alle misure previste?Qualora constati la non conformità, il soggetto deve adottare senza indebito ritardo tutte le misure correttive necessarie, appropriate e proporzionate.
Cosa include la sicurezza della catena di approvvigionamento?Include la gestione dei rapporti di sicurezza con i fornitori diretti o di servizi, tenendo conto delle loro vulnerabilità specifiche, delle pratiche di sviluppo sicuro e dei risultati delle relative valutazioni dei rischi.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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