In sintesi
L'articolo elenca le fonti con cui gli enti locali possono finanziare le proprie spese di investimento. Tra queste rientrano entrate correnti specifiche, avanzi di bilancio o di amministrazione, vendite di beni patrimoniali, proventi da concessioni edilizie, trasferimenti in conto capitale e mutui o altre forme di ricorso al mercato finanziario. Viene inoltre stabilito un vincolo esplicito di destinazione: le entrate correnti per investimenti, quelle da alienazioni/concessioni, i trasferimenti in conto capitale e i mutui devono essere usati esclusivamente per investimenti e mai per la spesa corrente.
Perché esiste questa norma
La norma definisce in modo tassativo le risorse finanziarie che gli enti locali possono impiegare per realizzare investimenti, garantendo che determinate entrate restino vincolate a tali scopi.
A chi si applica
La norma si applica a tutti gli enti locali che intendono attivare e finanziare spese di investimento.
Esempio pratico
Un Comune decide di realizzare un'opera pubblica utilizzando le somme incassate dall'alienazione di un proprio immobile e i proventi derivanti da concessioni edilizie. In base a questo articolo, tali fondi devono essere destinati esclusivamente alla copertura dell'investimento e non possono essere utilizzati per pagare le spese ordinarie di funzionamento dell'ente.
Adempimenti e conseguenze
Le entrate specificate al comma 1-bis (lettere a, c, d, f) hanno il vincolo obbligatorio di destinazione esclusiva alle spese di investimento e non possono essere impiegate per la spesa corrente.
Cosa è cambiato
Il D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126 (introducendo l'art. 74 al D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118) ha disposto tramite l'art. 1, comma 1, lettera aa la modifica dell'art. 199, comma 1, lett.
Domande frequenti
Quali risorse possono utilizzare gli enti locali per finanziare gli investimenti?Possono utilizzare entrate correnti destinate per legge agli investimenti, avanzi di parte corrente o di amministrazione, alienazioni di beni, concessioni edilizie, trasferimenti in conto capitale, mutui e altre forme di ricorso al mercato finanziario.
Le somme derivanti da mutui o alienazioni patrimoniali possono essere usate per la spesa corrente?No, la legge vieta espressamente di impiegare tali entrate per la spesa corrente, vincolandole in modo esclusivo al finanziamento di spese di investimento.
Come viene calcolato l'avanzo di parte corrente utilizzabile per gli investimenti?È costituito dall'eccedenza delle entrate correnti rispetto alle spese correnti, queste ultime aumentate delle quote capitali di ammortamento dei prestiti.
Termini chiave
Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.