Art. 34

Deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribuzione carburanti

In vigore dal 21 ago 2013
1. Per tenere conto dell'incidenza delle accise sul reddito di impresa degli esercenti impianti di distribuzione di carburante, il reddito stesso è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari alle seguenti percentuali dei volumi d'affari di cui all', primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633: a) 1,1 per cento del volume d'affari fino a 1.032.000 euro; b) 0,6 per cento del volume d'affari oltre 1.032.000 euro e fino a 2.064.000 euro; c) 0,4 per cento del volume d'affari oltre 2.064.000 euro. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011. I soggetti di cui al comma 1 nella determinazione dell'acconto dovuto per ciascun periodo di imposta assumono quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata senza tenere conto della deduzione forfetaria di cui al medesimo comma 1. 3. All', comma 5, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, sono soppresse le parole da: «nel limite di spesa di 24 milioni di euro per l'anno 2012» fino alla fine del secondo periodo. 4. L'aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante di cui all'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali ed amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono rispettivamente fissate: a) a decorrere dal 1° gennaio 2012, ad euro 614,20 e ad euro 473,20 per mille litri di prodotto: b) a decorrere dal 1° gennaio 2013, ad euro 614,70 e ad euro 473,70 per mille litri di prodotto. 5. Agli aumenti di accisa sulle benzine disposti dal comma 4 non si applica l', comma 154, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Il maggior onere conseguente agli aumenti, disposti con il comma 4, dell'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante è rimborsato, con le modalità previste dall', comma 2, primo e secondo periodo, del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26, nei confronti dei soggetti di cui all', comma l, limitatamente agli esercenti le attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, e comma 2, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16. 6. All'onere derivante dalle disposizioni dei commi da 1 a 3, valutato in 41 milioni di euro per l'anno 2012 ed in 65 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013, si provvede mediante le maggiori entrate derivanti dalle disposizioni dei commi 4 e 5. 7. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le transazioni regolate con carte di pagamento presso gli impianti di distribuzione di carburanti, di importo inferiore ai 100 euro, sono gratuite sia per l'acquirente che per il venditore.

Note all'articolo

  • Il D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214, come modificato dal D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27, ha disposto (con l'art. 12, comma 10-bis) che: "Fino alla pubblicazione del decreto che recepisce la valutazione dell'efficacia delle misure definite ai sensi del comma 9 ovvero che fissa le misure ai sensi del comma 10, continua ad applicarsi il comma 7 dell'articolo 34 della legge 12 novembre 2011, n. 183."

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:legge:2011-11-12;183#art-34

In sintesi

La disposizione consente a chi gestisce impianti di distribuzione di carburante di ridurre il proprio reddito imponibile applicando scaglioni percentuali calcolati sul volume d'affari. Per il calcolo dell'acconto d'imposta, l'importo di riferimento del periodo precedente deve essere calcolato al lordo di questa deduzione. Contestualmente, la legge ridefinisce le aliquote di accisa su benzina e gasolio per gli anni 2012 e 2013, prevedendo un rimborso del maggior onere sul gasolio per alcune categorie di autotrasportatori. Infine, si stabilisce la gratuità sia per l'acquirente sia per il gestore dei pagamenti effettuati con carta sotto la soglia di 100 euro.

Perché esiste questa norma

La norma introduce una deduzione forfetaria dal reddito d'impresa per compensare l'impatto economico delle accise sui distributori di carburante, finanziandola attraverso la rimodulazione delle aliquote di accisa e agevolando i pagamenti elettronici di piccolo importo.

A chi si applica

Si applica agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante, nonché agli esercenti attività di trasporto merci con veicoli di massa pari o superiore a 7,5 tonnellate per la parte relativa ai rimborsi d'accisa.

Esempio pratico

Un gestore di un distributore di benzina con un volume d'affari annuo pari a 1.500.000 euro calcola la deduzione forfetaria applicando l'1,1% fino a 1.032.000 euro e lo 0,6% sulla quota eccedente fino a 1.500.000 euro per ridurre il reddito d'impresa tassabile. Inoltre, quando i clienti pagano il rifornimento con carta per importi inferiori a 100 euro, né il gestore né il cliente sostengono costi per la transazione.

Adempimenti e conseguenze

I gestori devono determinare l'acconto d'imposta considerando l'imposta del periodo precedente al lordo della deduzione forfetaria; non sono menzionate specifiche sanzioni nel testo.

Cosa è cambiato

Il D.L. 1/2012 (convertito con L. 27/2012) è intervenuto introducendo il comma 10-bis all'art. 12 del D.L. 201/2011, mentre il D.L. 69/2013 (convertito con L. 98/2013) ha modificato il comma 1 dell'articolo 34 relativo alla deduzione forfetaria.

Domande frequenti

Come si calcola la deduzione forfetaria sul volume d'affari?La deduzione è pari all'1,1% per volumi d'affari fino a 1.032.000 euro, allo 0,6% per la quota compresa tra 1.032.000 e 2.064.000 euro, e allo 0,4% per la quota oltre 2.064.000 euro.
Come incide la deduzione sul calcolo degli acconti d'imposta?Ai fini della determinazione dell'acconto dovuto per ciascun periodo d'imposta, si assume come imposta del periodo precedente quella calcolata senza considerare la deduzione forfetaria.
I pagamenti con carta di credito o debito presso i distributori hanno costi aggiuntivi?Le transazioni regolate con carte di pagamento per importi inferiori a 100 euro sono gratuite sia per l'acquirente sia per il venditore.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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