Art. 4

LEGGE 1 aprile 1999, n. 91

In vigore dal 16 apr 1999
(Dichiarazione di volontà in ordine alla donazione) 1. Entro i termini, nelle forme e nei modi stabiliti dalla presente legge e dal decreto del Ministro della sanità di cui all', comma 1, i cittadini sono tenuti a dichiarare la propria libera volontà in ordine alla donazione di organi e di tessuti del proprio corpo successivamente alla morte, e sono informati che la mancata dichiarazione di volontà è considerata quale assenso alla donazione, secondo quanto stabilito dai commi 4 e 5 del presente articolo. 2. I soggetti cui non sia stata notificata la richiesta di manifestazione della propria volontà in ordine alla donazione di organi e di tessuti, secondo le modalità indicate con il decreto del Ministro della sanità di cui all', comma 1, sono considerati non donatori. 3. Per i minori di età la dichiarazione di volontà in ordine alla donazione è manifestata dai genitori esercenti la potestà. In caso di non accordo tra i due genitori non è possibile procedere alla manifestazione di disponibilità alla donazione. Non è consentita la manifestazione di volontà in ordine alla donazione di organi per i nascituri, per i soggetti non aventi la capacità di agire nonchè per i minori affidati o ricoverati presso istituti di assistenza pubblici o privati. 4. Fatto salvo quanto previsto dal comma 5, il prelievo di organi e di tessuti successivamente alla dichiarazione di morte è consentito: a) nel caso in cui dai dati inseriti nel sistema informativo dei trapianti di cui all' ovvero dai dati registrati sui documenti sanitari personali risulti che il soggetto stesso abbia espresso in vita dichiarazione di volontà favorevole al prelievo; b) qualora dai dati inseriti nel sistema informativo dei trapianti di cui all' risulti che il soggetto sia stato informato ai sensi del decreto del Ministro della sanità di cui all', comma 1, e non abbia espresso alcuna volontà. 5. Nei casi previsti dal comma 4, lettera b), il prelievo è consentito salvo che, entro il termine corrispondente al periodo di osservazione ai fini dell'accertamento di morte, di cui all' del decreto del Ministro della sanità 22 agosto 1994, n. 582, sia presentata una dichiarazione autografa di volontà contraria al prelievo del soggetto di cui sia accertata la morte. 6. Il prelievo di organi e di tessuti effettuato in violazione delle disposizioni di cui al presente articolo è punito con la reclusione fino a due anni e con l'interdizione dall'esercizio della professione sanitaria fino a due anni. Note all': - Il testo dell' del citato decreto ministeriale n. 582/1994, è il seguente: " (Periodo di osservanza). - 1. La durata dell'osservazione ai fini dell'accertamento della morte deve essere non inferiore a: a) sei ore per gli adulti e i bambini in età superiore a cinque anni; b) dodici ore per i bambini in età compresa tra uno e cinque anni; c) ventiquattro ore nei bambini di età inferiore a un anno. 2. In tutti i casi di danno cerebrale anossico il periodo di osservazione non può iniziare prima di 24 ore dal momento dell'insulto anossico. 3. La simultaneità delle condizioni di cui al comma 1 dell' - o, nei casi di cui al punto c) del comma 2 dell', di tutte quelle esplorabili - deve essere rilevata dal collegio medico per almeno tre volte, all'inizio, a metà e alla fine del periodo di osservazione. La verifica di assenza di flusso non va ripetuta. 4. Il momento della morte coincide con l'inizio dell'esistenza simultanea delle condizioni di cui al comma 3".
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In sintesi

I cittadini sono tenuti a dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti post-mortem, sapendo che la mancata dichiarazione equivale a consenso se sono stati regolarmente informati. Chi non ha ricevuto la notifica della richiesta di manifestazione di volontà è considerato non donatore. Il prelievo è consentito se la persona ha espresso parere favorevole o se non ha espresso alcuna volontà dopo essere stata informata, salvo la presentazione di un'opposizione autografa durante l'accertamento di morte. Per i minorenni decidono concordemente i genitori, mentre la donazione è esclusa per incapaci, nascituri e minori ricoverati in istituti di assistenza.

Perché esiste questa norma

La norma disciplina le modalità con cui i cittadini esprimono la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti dopo la morte, stabilendo il principio del silenzio-assenso informato e tutelando i soggetti vulnerabili.

A chi si applica

Si applica a tutti i cittadini chiamati a esprimersi sulla donazione, ai genitori di minori e al personale sanitario che accerta la morte ed effettua i prelievi.

Esempio pratico

Un cittadino maggiorenne regolarmente informato tramite notifica non esprime alcuna preferenza; al momento del decesso accertato, in assenza di una sua dichiarazione autografa contraria presentata durante l'osservazione, i medici possono procedere al prelievo degli organi.

Adempimenti e conseguenze

I cittadini sono tenuti a dichiarare la propria volontà; i sanitari devono verificare il consenso nel sistema informativo o nei documenti sanitari. La violazione delle regole sul prelievo comporta la reclusione fino a due anni e l'interdizione dalla professione sanitaria fino a due anni.

Domande frequenti

Cosa succede se un cittadino non risponde alla richiesta di donazione?Se il cittadino è stato informato e gli è stata notificata la richiesta, la mancata risposta viene considerata come assenso alla donazione. Tuttavia, se la richiesta non gli è mai stata notificata, viene considerato non donatore.
Chi decide in merito alla donazione per una persona minorenne?La decisione spetta a entrambi i genitori esercenti la potestà; in caso di disaccordo tra loro, non è possibile manifestare la disponibilità alla donazione.
Quali sanzioni rischia chi effettua un prelievo violando questa norma?Chi esegue il prelievo di organi o tessuti in violazione delle disposizioni è punito con la reclusione fino a due anni e con l'interdizione dalla professione sanitaria fino a due anni.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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