IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 33, 87 e 117 della Costituzione;
Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni;
Visto il decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, che agli ha dettato norme in materia di acquisizione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», di valutazione del comportamento e degli apprendimenti degli alunni;
Visto in particolare l', comma 5, del predetto decreto, che ha previsto l'emanazione di un regolamento per il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti, prevedendo eventuali ulteriori modalità applicative delle norme stesse, tenendo conto anche dei disturbi specifici di apprendimento e della disabilità degli alunni;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni;
Vista la legge 10 dicembre 1997, n. 425, recante disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, come modificata dalla legge 11 gennaio 2007, n. 1;
Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, concernente la definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo di istruzione, e successive modificazioni, ed in particolare gli ;
Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, relativo alle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione;
Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, ed in particolare gli , comma 3, e 6, concernenti la certificazione dei crediti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro;
Visto il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, concernente norme generali e livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, ed in particolare gli ;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, ed in particolare l', comma 622, che detta norme in materia di obbligo d'istruzione;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176, e in particolare l', comma 4, concernente il giudizio di ammissione e la prova nazionale per l'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ed in particolare l'articolo 64, concernente le disposizioni in materia di organizzazione scolastica;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 21 novembre 2007, n. 235, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323, concernente regolamento recante disciplina degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, concernente regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ed in particolare gli ;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139, concernente regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione in data 3 ottobre 2007, concernente attività finalizzate al recupero dei debiti formativi, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30 novembre 2007;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 16 gennaio 2009, n. 5, concernente criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento degli alunni delle scuole secondarie di primo e di secondo grado;
Considerata la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2006 relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente (2006/962/CE);
Considerata la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (EQF);
Considerata la decisione n. 2241/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, relativa ad un quadro comunitario unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass);
Considerato l'articolo 24 della Convenzione universale sui diritti delle persone con disabilità;
Sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione nella adunanza plenaria del 17 dicembre 2008;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 13 marzo 2009;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 6 aprile 2009;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 maggio 2009;
Sulla proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
Emana
il seguente regolamento:
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(Oggetto).
1. Il presente regolamento, nel rispetto dei principi e delle finalità di cui all' del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, disciplina la valutazione periodica e finale degli apprendimenti e del comportamento delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione e formazione.
Il testo richiama il quadro normativo e costituzionale alla base della disciplina sulla valutazione scolastica nelle scuole secondarie. Viene prevista l'emanazione di un regolamento per raccordare le norme su apprendimenti, comportamento e competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione». Si stabilisce la necessità di considerare le modalità applicative per gli alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento. Il provvedimento si collega inoltre alle regole sull'obbligo di istruzione, sull'alternanza scuola-lavoro e sugli esami di Stato.
Perché esiste questa norma
La norma introduce un regolamento unitario per coordinare le disposizioni vigenti in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti del secondo ciclo di istruzione. Il fine è disciplinare la valutazione degli apprendimenti e del comportamento, tenendo conto anche delle esigenze specifiche legate a disabilità e disturbi dell'apprendimento.
A chi si applica
Si applica alle studentesse e agli studenti del secondo ciclo di istruzione, nonché alle istituzioni scolastiche secondarie e ai docenti tenuti alla loro valutazione.
Esempio pratico
Un consiglio di classe di una scuola secondaria di secondo grado deve valutare il rendimento, il comportamento e le competenze civiche di uno studente con disturbi specifici di apprendimento, applicando le specifiche modalità previste dal regolamento di coordinamento.
Adempimenti e conseguenze
Emanazione e applicazione del regolamento per coordinare le modalità di valutazione degli apprendimenti e del comportamento, con adozione di specifiche modalità per alunni con disabilità o disturbi specifici di apprendimento; nessuna sanzione espressamente indicata nel testo.
Cosa è cambiato
L'articolo 1 è stato modificato dall'atto 17G00070 (tramite l'art. 26, comma 6, lettera a) e successivamente dal D.P.R. 8 agosto 2025, n. 135 (tramite l'art. 1, comma 1, lettera a).
Domande frequenti
Qual è l'oggetto principale dell'intervento normativo richiamato?L'emanazione di un regolamento per il coordinamento delle norme vigenti relative alla valutazione degli studenti e del loro comportamento nel secondo ciclo di istruzione.
La norma tiene conto degli studenti con bisogni educativi particolari?Sì, il testo prevede espressamente di considerare le situazioni di disabilità e i disturbi specifici di apprendimento degli alunni nell'applicazione delle regole di valutazione.
Quali ambiti formativi specifici vengono menzionati per la valutazione?Vengono richiamate le conoscenze e competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», la valutazione del comportamento, gli apprendimenti complessivi e la certificazione dei crediti per l'alternanza scuola-lavoro.