Titolo V›Capo IV
Art. 44
Azione civile contro la discriminazione (Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 42)
In vigore dal 6 ott 2011
Azione civile contro la discriminazione
(Legge 6 marzo 1998, n. 40, )
1. Quando il comportamento di un privato o della pubblica amministrazione produce una discriminazione per motivi razziali, etnici, linguistici, nazionali, di provenienza geografica o religiosi, è possibile ricorrere all'autorità giudiziaria ordinaria per domandare la cessazione del comportamento pregiudizievole e la rimozione degli effetti della discriminazione.
2. Alle controversie previste dal presente articolo si applica l' del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.
3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 SETTEMBRE 2011, N. 150. 4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 SETTEMBRE 2011, N. 150. 5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 SETTEMBRE 2011, N. 150. 6. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 SETTEMBRE 2011, N. 150. 7. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 SETTEMBRE 2011, N. 150. 8. Chiunque elude l'esecuzione di provvedimenti, diversi dalla condanna al risarcimento del danno, resi dal giudice nelle controversie previste dal presente articolo è punito ai sensi dell'articolo 388, primo comma, del codice penale.
9. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 SETTEMBRE 2011, N. 150. 10. Qualora il datore di lavoro ponga in essere un atto o un comportamento discriminatorio di carattere collettivo, anche in casi in cui non siano individuabili in modo immediato e diretto i lavoratori lesi dalle discriminazioni, il ricorso può essere presentato dalle rappresentanze locali delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentativi a livello nazionale. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 1 SETTEMBRE 2011, N. 150.
11. Ogni accertamento di atti o comportamenti discriminatori ai sensi dell' posti in essere da imprese alle quali siano stati accordati benefici ai sensi delle leggi vigenti dello Stato o delle regioni, ovvero che abbiano stipulato contratti di appalto attinenti all'esecuzione di opere pubbliche, di servizi o di forniture, è immediatamente comunicato dal pretore, secondo le modalità previste dal regolamento di attuazione, alle amministrazioni pubbliche o enti pubblici che abbiano disposto la concessione del beneficio, incluse le agevolazioni finanziarie o creditizie, o dell'appalto. Tali amministrazioni o enti revocano il beneficio e, nei casi più gravi, dispongono l'esclusione del responsabile per due anni da qualsiasi ulteriore concessione di agevolazioni finanziarie o creditizie, ovvero da qualsiasi appalto.
12. Le regioni, in collaborazione con le province e con i comuni, con le associazioni di immigrati e del volontariato sociale, ai fini dell'applicazione delle norme del presente articolo e dello studio del fenomeno, predispongono centri di osservazione, di informazione e di assistenza legale per gli stranieri, vittime delle discriminazioni per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
Note all'articolo
- Il D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150 ha disposto (con l'art. 36, commi 1 e 2) che "1. Le norme del presente decreto si applicano ai procedimenti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso. 2. Le norme abrogate o modificate dal presente decreto continuano ad applicarsi alle controversie pendenti alla data di entrata in vigore dello stesso."
Le tue annotazioni
Prourn:nir:stato:decreto.legislativo:1998-07-25;286#art-44