Rimedi per difetto di conformità
1. In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino della conformità del bene, o a ricevere una riduzione proporzionale del prezzo, o alla risoluzione del contratto sulla base delle condizioni stabilite nel presente articolo.
2. Ai fini del ripristino della conformità del bene, il consumatore può scegliere tra riparazione e sostituzione, purché il rimedio prescelto non sia impossibile o, rispetto al rimedio alternativo, non imponga al venditore costi sproporzionati, tenuto conto di tutte le circostanze, in particolare:
a)
il valore che il bene avrebbe in assenza del difetto di conformità;
b)
l’entità del difetto di conformità; e
c)
la possibilità di esperire il rimedio alternativo senza notevoli inconvenienti per il consumatore.
3. Il venditore può rifiutarsi di rendere conformi i beni se la riparazione e la sostituzione sono impossibili o se i costi che il venditore dovrebbe sostenere sono sproporzionati, tenuto conto di tutte le circostanze comprese quelle di cui al paragrafo 2, lettere a) e b).
4. Il consumatore ha diritto alla riduzione proporzionale del prezzo in conformità dell’ o alla risoluzione del contratto di vendita ai sensi dell’ in uno dei casi seguenti:
a)
il venditore non ha effettuato la riparazione o la sostituzione oppure, se del caso, non ha effettuato la riparazione o la sostituzione ai sensi dell’, paragrafi 2 e 3, oppure il venditore ha rifiutato di rendere conformi i beni conformemente al paragrafo 3 del presente articolo;
b)
si manifesta un difetto di conformità, nonostante il tentativo del venditore di ripristinare la conformità del bene;
c)
il difetto di conformità è talmente grave da giustificare l’immediata riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto di vendita; oppure
d)
il venditore ha dichiarato, o risulta chiaramente dalle circostanze, che non procederà al ripristino della conformità del bene entro un periodo ragionevole, o senza notevoli inconvenienti per il consumatore.
5. Il consumatore non ha il diritto di risolvere il contratto se il difetto di conformità è solo di lieve entità. L’onere della prova con riguardo al fatto se il difetto di conformità sia di lieve entità è a carico del venditore.
6. Il consumatore ha diritto di rifiutare pagamento di qualsiasi parte di prezzo non ancora versata o di parte di esso fino a quando il venditore non abbia adempiuto agli obblighi che gli incombono in virtù della presente direttiva. Gli Stati membri possono stabilire le condizioni e le modalità che consentono al consumatore di esercitare il diritto di rifiutare il pagamento.
7. Gli Stati membri possono stabilire se e in che misura un concorso del consumatore al verificarsi del difetto di conformità incida sul diritto del consumatore di avvalersi dei rimedi.
Storico versioni
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In sintesi
In presenza di un difetto di conformità, il consumatore può richiedere la riparazione o la sostituzione del bene a sua scelta, salvo che ciò sia impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore. Qualora la riparazione o sostituzione fallisca, sia rifiutata, risulti impossibile o il difetto sia particolarmente grave, il consumatore ha diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto. La risoluzione non è ammessa se il difetto è di lieve entità, circostanza che deve essere provata dal venditore. Inoltre, il consumatore può sospendere il pagamento del prezzo residuo finché il venditore non adempie ai propri obblighi.
Perché esiste questa norma
La norma tutela il consumatore in caso di acquisto di beni non conformi, definendo una gerarchia chiara di rimedi per ristabilire l'equilibrio contrattuale tra acquirente e venditore.
A chi si applica
Si applica ai consumatori che acquistano beni difettosi e ai venditori tenuti a garantire la conformità di tali beni.
Esempio pratico
Un consumatore acquista un bene che si guasta subito dopo la consegna e ne chiede la sostituzione. Se il venditore si rifiuta di sostituirlo o ripararlo perché troppo oneroso o non vi provvede tempestivamente, il consumatore può chiedere la restituzione dei soldi tramite la risoluzione del contratto.
Adempimenti e conseguenze
Il venditore è tenuto a ripristinare la conformità tramite riparazione o sostituzione, oppure a subire la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto; grava sul venditore l'onere della prova circa la lieve entità del difetto per escludere la risoluzione; il consumatore può legittimamente sospendere il pagamento del prezzo non ancora versato fino all'adempimento del venditore.
Domande frequenti
Il consumatore può scegliere liberamente tra riparazione e sostituzione?Sì, il consumatore può scegliere tra riparazione e sostituzione, a condizione che il rimedio scelto non sia impossibile o non imponga costi sproporzionati al venditore rispetto all'altra opzione.
Quando è possibile chiedere direttamente la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto?È possibile richiederle se la riparazione/sostituzione non è avvenuta o è stata rifiutata, se il difetto persiste dopo un tentativo di ripristino, se il difetto è talmente grave da giustificarlo subito o se il venditore dichiara che non risolverà il problema in tempi ragionevoli.
Si può risolvere il contratto se il difetto è lieve?No, il consumatore non ha diritto alla risoluzione del contratto se il difetto di conformità è solo di lieve entità, e spetta al venditore dimostrare tale lievità.