Art. 24

Richiedenti che necessitano di garanzie procedurali particolari

In vigore dal 26 giu 2013
Richiedenti che necessitano di garanzie procedurali particolari 1.   Gli Stati membri valutano entro un termine ragionevole dopo la presentazione di una domanda di protezione internazionale se il richiedente sia un richiedente che necessita di garanzie procedurali particolari. 2.   La valutazione di cui al paragrafo 1 può essere integrata nelle procedure nazionali esistenti e/o nella valutazione di cui all’ della direttiva 2013/33/UE e non deve assumere la forma di una procedura amministrativa. 3.   Gli Stati membri provvedono affinché, qualora i richiedenti siano stati identificati come richiedenti che necessitano di garanzie procedurali particolari, essi siano forniti di sostegno adeguato per consentire loro di godere dei diritti e di adempiere gli obblighi della presente direttiva per tutta la durata della procedura d’asilo. Qualora tale sostegno adeguato non possa essere fornito nell’ambito delle procedure di cui all’, paragrafo 8, e all’, in particolare qualora gli Stati membri ritengano che il richiedente che necessita di garanzie procedurali particolari abbia subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale, essi non applicano o cessano di applicare l’, paragrafo 8, e l’. Qualora gli Stati membri applichino l’, paragrafo 6, ai richiedenti ai quali non possono essere applicati l’, paragrafo 8, e l’ a norma del presente comma, gli Stati membri forniscono almeno le garanzie previste dall’, paragrafo 7. 4.   Gli Stati membri provvedono affinché la necessità di garanzie procedurali speciali sia altresì affrontata, conformemente alla presente direttiva, qualora tale necessità emerga in una fase successiva della procedura, senza necessariamente riavviare la procedura.
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