Titolo VI
Art. 61
89 / 107Ricorsi
In vigore dal 30 apr 1989 al 31 dic 2026
Il contribuente può ricorrere contro gli atti di accertamento e di irrogazione delle sanzioni secondo le disposizioni relative al contenzioso tributario di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636.
La nullità dell'accertamento ai sensi del terzo comma dell' e del terzo comma dell', e in genere per difetto di motivazione, deve essere eccepita a pena di decadenza in primo grado.
I contribuenti obbligati alla tenuta di scritture contabili non possono provare circostanze omesse nelle scritture stesse o in contrasto con le loro risultanze. Tuttavia è ammessa la prova, sulla base di elementi certi e precisi, delle spese e degli oneri di cui all', comma 4, terzo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ferma restando la disposizione del comma 6 dello stesso articolo.
Il secondo e il terzo comma dell' del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono sostituiti dai seguenti:
"La nullità degli avvisi per l'omissione o l'insufficienza delle indicazioni prescritte negli , terzo comma, e in, genere per difetto di motivazione deve essere eccepita a pena di decadenza in primo grado.
I contribuenti obbligati alla tenuta di scritture contabili non possono provare circostanze omesse nelle scritture Stesse o in contrasto con le loro risultanze".
Note all'articolo
- Il D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175, come modificato dal D.L. 31 dicembre 2025, n. 200, ha disposto (con l'art. 130, comma 1, lettera b)) l'abrogazione dei commi 1 e 2 del presente articolo.
Le tue annotazioni
Prourn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1973-09-29;600#art-61