Art. 2
Definizioni
In vigore dal 25 lug 2025
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende per:
1)
«tipo di veicolo per quanto riguarda le emissioni», un gruppo di veicoli i quali:
a)
non differiscono tra loro per quanto riguarda i criteri costitutivi di una «famiglia di interpolazione» di cui al punto 6.3.2 del regolamento ONU n. 154;
b)
rientrano in un unico intervallo di interpolazione del CO2 ai sensi del regolamento ONU n. 154, allegato B6, punto 2.3.2, oppure allegato B8, punto 4.5.1;
c)
non differiscono tra loro per quanto concerne le caratteristiche che hanno un’influenza non trascurabile sulle emissioni allo scarico, fra cui:
—
tipi e sequenza dei dispositivi di controllo dell’inquinamento (ad esempio catalizzatore a tre vie, catalizzatore a ossidazione, filtro anti-NOx con funzionamento in magro, SCR, catalizzatore per NOx con funzionamento in magro, filtro antiparticolato o combinazioni degli stessi in un unico componente);
—
ricircolo dei gas di scarico (con o senza, interno/esterno, raffreddato/non raffreddato, a pressione bassa/alta/combinata);
2)
«sistema a rigenerazione periodica», un dispositivo di controllo delle emissioni allo scarico (ad esempio convertitore catalitico, filtro antiparticolato) che richiede un processo di rigenerazione periodica;
3)
«veicolo monocarburante», un veicolo concepito per funzionare principalmente con un unico tipo di carburante;
4)
«veicolo monocarburante a gas», un veicolo monocarburante progettato per funzionare principalmente a GPL, GN/biometano o idrogeno, ma che può anche essere dotato di un sistema a benzina da utilizzarsi soltanto in caso di emergenza o per l’avviamento, con un serbatoio per la benzina avente una capacità non superiore a 15 litri;
5)
«veicolo bi-fuel» (o «bicarburante»), un veicolo, munito di due sistemi distinti di stoccaggio del carburante, concepito per utilizzare principalmente, per la maggior parte del tempo, un solo carburante alla volta; tuttavia l’uso simultaneo di entrambi i carburanti è consentito per quantitativi e durate limitati;
6)
«veicolo bi-fuel a gas», un veicolo bi-fuel i cui due carburanti sono benzina (modalità a benzina) e GPL, gas naturale/biometano oppure idrogeno;
7)
«veicolo flex-fuel» (o «policarburante»), un veicolo, munito di un unico sistema di stoccaggio del carburante, che può funzionare con miscele diverse di due o più carburanti;
8)
«veicolo flex-fuel a etanolo», un veicolo flex-fuel che può funzionare a benzina o con una miscela di benzina ed etanolo composta fino all’85 % da etanolo (E85);
9)
«spia di malfunzionamento» o «MI», un indicatore visivo o acustico che segnala chiaramente al conducente del veicolo il malfunzionamento di uno dei componenti in grado di incidere sulle emissioni e collegato con il sistema OBD, o facente parte del sistema OBD stesso;
10)
«anomalia», in relazione al sistema OBD, le caratteristiche operative temporanee o permanenti, in non più di due distinti componenti o sistemi sottoposti a monitoraggio, che compromettono il monitoraggio OBD altrimenti efficiente di tali componenti o sistemi o non soddisfano tutte le altre prescrizioni dettagliate applicabili all’OBD;
11)
«potenza netta», la potenza ottenuta sul banco di prova all’estremità dell’albero motore o di un organo equivalente, al regime corrispondente del motore con i dispositivi ausiliari, verificata a norma dell’allegato XX e determinata nelle condizioni atmosferiche di riferimento;
12)
«potenza nominale del motore» (Prated), la potenza netta massima del motore a scoppio o elettrico misurata in kW conformemente alle prescrizioni dell’allegato XX;
13)
«potenza massima su 30 minuti», la potenza massima netta di un sistema di trazione elettrico alla tensione CC stabilita al punto 5.3.2 del regolamento ONU n. 85 (12);
14)
«sistema portatile di misurazione delle emissioni» o «PEMS», un sistema portatile di misurazione delle emissioni che soddisfa le prescrizioni dell’allegato 4 del regolamento ONU n. 168 (13);
15)
«coefficiente di permeabilità» o «PF», il fattore determinato sulla base delle perdite di idrocarburi in un determinato arco di tempo e utilizzato per stabilire le emissioni evaporative finali;
16)
«strategia di base di controllo delle emissioni» o «BES», una strategia di controllo delle emissioni che è operativa per tutto l’intervallo di regimi e di carico del veicolo se non è attiva una strategia ausiliaria di controllo delle emissioni;
17)
«strategia ausiliaria di controllo delle emissioni» o «AES», una strategia di controllo delle emissioni che si attiva e sostituisce o modifica una BES per un determinato scopo e in risposta a una serie di condizioni ambientali o di funzionamento specifiche e che resta attiva finché tali condizioni perdurano;
Storico versioni
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