Art. 42 · Priorità aggiuntive per i nodi urbani

Art. 42

Priorità aggiuntive per i nodi urbani

In vigore dal 13 giu 2024
Priorità aggiuntive per i nodi urbani Nel promuovere progetti di interesse comune relativi ai nodi urbani e oltre alle priorità generali di cui agli è prestata attenzione agli aspetti seguenti: a) collegamenti del primo e dell'ultimo miglio tra e verso i punti di accesso alla rete transeuropea dei trasporti di cui all', paragrafo 1, lettera b), al fine di aumentare le prestazioni della rete transeuropea dei trasporti, quali metropolitane o tram; b) l'interconnessione senza soluzione di continuità tra l'infrastruttura della rete transeuropea dei trasporti e l'infrastruttura per il trasporto sostenibile regionale e locale, che può comprendere: i) per i passeggeri, la possibilità di accedere a informazioni, prenotare, pagare i viaggi nonché ottenere biglietti attraverso servizi digitali di mobilità multimodale, per consentire itinerari ottimizzati per i veicoli al fine di migliorare la gestione dei flussi di traffico e la sicurezza stradale e di ridurre la congestione e l'inquinamento atmosferico; e ii) per le merci, strutture logistiche urbane per migliorare il consolidamento delle consegne nelle aree urbane, quali microhub, hub logistici che utilizzano biciclette per il trasferimento di merci, in particolare quelli connessi alle infrastrutture del trasporto ferroviario e per vie navigabili; c) l'interconnessione sostenibile, senza soluzione di continuità e sicura delle infrastrutture per il trasporto passeggeri tra i modi di trasporto ferroviario, stradale e, se opportuno, per vie navigabili interne, aereo e marittimo, compresa l'integrazione delle infrastrutture per i modi attivi, in particolare nella costruzione o nell'ammodernamento delle infrastrutture di trasporto; d) l'interconnessione sostenibile, senza soluzione di continuità e sicura delle infrastrutture per il trasporto merci tra trasporto ferroviario, stradale e, se opportuno, per vie navigabili interne, aereo e marittimo, nonché collegamenti adeguati con piattaforme e impianti logistici; e) la mitigazione dell'esposizione delle aree urbane agli effetti nocivi dei trasporti ferroviari e stradali in transito; f) la promozione di trasporti e di una mobilità a emissioni zero efficienti e silenziosi, anche rendendo le flotte urbane più ecologiche per i passeggeri e le merci; g) se del caso, l'aumento della quota modale del trasporto pubblico e dei modi attivi tramite misure per orientare principalmente la mobilità dei passeggeri a favore di tali modi, comprese infrastrutture sicure e protette per i modi attivi; h) la promozione del trasporto urbano efficiente di merci a basse emissioni acustiche e di carbonio; i) se del caso, una maggiore accessibilità e connettività tra aree urbane e rurali e l'accesso a trasporti intelligenti, sostenibili e accessibili in termini di costi; e j) l'adozione di misure concrete che favoriscano la più ampia diffusione di strumenti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e di sistemi di trasporto intelligenti, con un accesso aperto a tutti gli operatori, per consentire itinerari ottimizzati per i veicoli al fine di migliorare la gestione dei flussi di traffico, ridurre la congestione e l'inquinamento atmosferico e migliorare la sicurezza stradale nonché le informazioni in tempo reale sulla disponibilità di un'infrastruttura per i combustibili alternativi.
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