Art. 11
Esenzioni de minimis per le attività di pesca pelagica e demersale
In vigore dal 22 ago 2023
Esenzioni de minimis per le attività di pesca pelagica e demersale
1. In deroga all’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013, possono essere rigettati in mare i seguenti quantitativi a norma dell’articolo 15, paragrafo 4, lettera c), del medesimo regolamento:
a)
nella pesca della sogliola effettuata, nelle acque dell’Unione del Mare del Nord (divisione CIEM 3a e sottozona CIEM 4), da pescherecci che utilizzano tramagli e reti da imbrocco (GN, GNS, GND, GNC, GTN, GTR, GEN, GNF):
un quantitativo di sogliola (Solea) di taglia inferiore e superiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 3 % del totale annuo delle catture di tale specie;
b)
nella pesca della sogliola effettuata, nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4, da pescherecci che utilizzano sfogliare (TBB) aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 119 mm munite di «pannello Flemish»:
un quantitativo di sogliola (Solea) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 5 % del totale annuo delle catture di tale specie;
c)
nella pesca dello scampo effettuata, nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a, da pescherecci che utilizzano reti a strascico (OTB, OTT, TBN) aventi dimensioni di maglia uguali o superiori a 70 mm, dotate di una griglia di selezione delle specie con una distanza massima tra le sbarre di 35 mm:
un quantitativo combinato di sogliola (Solea), eglefino (Melanogrammus aeglefinus), merlano (Merlangius merlangus), merluzzo bianco (Gadus morhua), merluzzo carbonaro (Pollachius virens) e nasello (Merluccius merluccius) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione, fino a un massimo del 4 % del totale annuo delle catture di scampo (Nephrops norvegicus), sogliola, eglefino, merlano, gamberetto boreale (Pandalus borealis), merluzzo bianco, merluzzo carbonaro e nasello;
d)
nella pesca del gamberetto boreale (Pandalus borealis) effettuata, nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a, da pescherecci che utilizzano reti a strascico (OTB, OTT) aventi dimensioni di maglia uguali o superiori a 35 mm, dotate di una griglia di selezione delle specie con una distanza massima tra le sbarre di 19 mm e di un varco libero da ostacoli per l’uscita dei pesci:
un quantitativo combinato di sogliola (Solea), eglefino (Melanogrammus aeglefinus), merlano (Merlangius merlangus), merluzzo bianco (Gadus morhua), passera di mare (Pleuronectes platessa), merluzzo carbonaro (Pollachius virens), aringa (Clupea harengus), busbana norvegese (Trisopterus esmarkii), argentina maggiore (Argentina silus) e melù (Micromesistius poutassou) fino a un massimo del 5 % del totale annuo delle catture di scampo (Nephrops norvegicus), sogliola, eglefino, merlano, merluzzo bianco, merluzzo carbonaro, aringa, gamberetto boreale (Pandalus borealis), nasello (Merluccius), busbana norvegese, argentina maggiore e melù;
e)
nelle attività di pesca effettuate, nelle acque dell’Unione della divisione CIEM 3a, da pescherecci che utilizzano reti a strascico (OTB, OTT, TBN, PTB) aventi dimensioni di maglia comprese tra 90 e 119 mm, munite di pannello Seltra con pannello superiore con dimensioni di maglia di 140 mm (maglie quadrate), dimensioni di maglia di 270 mm (maglie a losanga) o dimensioni di maglia di 300 mm (maglie quadrate), oppure reti a strascico (OTB, OTT, TBN, PTB) aventi dimensioni di maglia pari o superiori a 120 mm:
un quantitativo di merlano (Merlangius merlangus) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 2 % del totale annuo delle catture di merlano, scampo (Nephrops norvegicus), merluzzo bianco (Gadus morhua), eglefino (Melanogrammus aeglefinus), merluzzo carbonaro (Pollachius virens), sogliola (Solea), passera di mare (Pleuronectes platessa) e nasello (Merluccius);
f)
nella pesca dello scampo effettuata, nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4, da pescherecci che utilizzano reti a strascico aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 99 mm, munite di SepNep:
un quantitativo di passera di mare (Pleuronectes platessa) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 3 % del totale annuo delle catture di scampo (Nephrops norvegicus), passera di mare (Pleuronectes platessa), merluzzo carbonaro (Pollachius virens), eglefino (Melanogrammus aeglefinus), merlano (Merlangius merlangus), merluzzo bianco (Gadus morhua), gamberetto boreale (Pandalus borealis) e sogliola (Solea);
g)
nella pesca del gamberetto grigio praticata con sfogliare con dimensioni di maglia di almeno 22 mm e dotate di una griglia di selezione, di una rete a setaccio o di qualsiasi altro dispositivo approvato dalla Commissione a norma dell’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/1241, nelle acque dell’Unione delle divisioni CIEM 4b e 4c:
un quantitativo di tutte le specie soggette a limiti di cattura fino a un massimo del 5 % del totale annuo delle catture di tutte le specie soggette a limiti di cattura nell’ambito di tali attività di pesca;
h)
nella pesca demersale della molva effettuata, nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4, da pescherecci che utilizzano reti a strascico (OTB, OTT, PTB) aventi dimensioni di maglia pari o superiori a 120 mm:
un quantitativo di molva (Molva) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 3 % del totale annuo delle catture di tale specie nell’ambito della suddetta attività di pesca;
i)
nella pesca demersale multispecifica effettuata, nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4, da pescherecci che utilizzano reti a strascico (OTB, OTT) o sciabiche (SDN, SSC) aventi dimensioni di maglia comprese tra 70 e 99 mm (TR2):
un quantitativo di merlano (Merlangius merlangus) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 4 % del totale annuo delle catture di tale specie;
j)
nella pesca demersale multispecifica effettuata, nelle acque dell’Unione della sottozona CIEM 4, da pescherecci che utilizzano sfogliare aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 119 mm:
un quantitativo di merlano (Merlangius merlangus) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 2 % del totale annuo delle catture di passera di mare (Pleuronectes platessa) e sogliola (Solea);
k)
nelle attività di pesca pelagica effettuate da pescherecci da traino pelagico di lunghezza fuori tutto fino a 25 metri dotati di reti da traino pelagiche (OTM/PTM) e che praticano la pesca dello sgombro, dei suri/sugarelli e dell’aringa nelle divisioni CIEM 4b e 4c a sud del 54° parallelo di latitudine nord:
un quantitativo combinato di sgombro (Scomber scombrus), suri/sugarelli (Trachurus spp.) e merlano (Merlangius merlangus) fino a un massimo dell’1 % del totale annuo delle catture annue di sgombro, suri/sugarelli e merlano;
l)
nella pesca demersale multispecifica effettuata, nella divisione CIEM 3a e nella sottozona CIEM 4, con reti da traino (OTB, OTM, OTT, PTB, PTM, SDN, SPR, SSC, TB, TBN, TBS) aventi dimensioni di maglia superiori a 80 mm e nella pesca del gamberetto boreale effettuata alle condizioni di cui all’allegato V, parte B, del regolamento (UE) 2019/1241 e nello Skagerrak (divisione CIEM 3an) da pescherecci dotali di un dispositivo di trattenimento del pesce definito nel relativo allegato:
un quantitativo combinato di spratto (Sprattus sprattus), cicerello (Ammodytes spp.), busbana norvegese (Trisopterus esmarkii) e melù (Micromesistius poutassou), fino a un massimo dello 0,1 % del totale annuo delle catture di spratto, cicerello, busbana norvegese e melù;
m)
nella pesca demersale del nasello praticata da pescherecci che utilizzano palangari (LLS) nella sottozona CIEM 4:
un quantitativo di molva (Molva) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione fino a un massimo del 3 % del totale annuo delle catture di tale specie nell’ambito della suddetta attività di pesca demersale;
n)
nella pesca demersale multispecifica effettuata, nelle divisioni CIEM 4b e 4c, con reti a strascico (OTB, OTT, PTB) aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 99 mm (TR2):
un quantitativo di suri/sugarelli (Trachurus spp.) fino a un massimo del 5 % del totale annuo delle catture di tali specie nell’ambito della suddetta attività di pesca;
o)
nella pesca demersale multispecifica effettuata, nelle divisioni CIEM 4b e 4c, con reti a strascico (OTB, OTT, PTB) aventi dimensioni di maglia comprese tra 80 e 99 mm (TR2):
un quantitativo di sgombro (Scomber scombrus) fino a un massimo del 5 % del totale annuo delle catture di tale specie nell’ambito della suddetta attività di pesca;
p)
nella pesca industriale del melù con pescherecci da traino pelagico nella sottozona CIEM 4 con trasformazione a bordo delle catture per ottenere base di surimi:
un quantitativo di melù (Micromesistius poutassou) fino a un massimo del 5 % del totale annuo delle catture di tale specie;
q)
nella pesca demersale con reti da traino (OTB, OTM, OTT, PTB, PTM, SDN, SPR, SSC, TB, TBN) aventi dimensioni di maglia superiori a 70 mm nella divisione CIEM 3a e nella sottozona CIEM 4 effettuata alle condizioni di cui all’allegato V, parte B, del regolamento (UE) 2019/1241:
un quantitativo di gamberetto boreale (Pandalus borealis), fino a un massimo dello 0,01 % del totale annuo delle catture effettuate nell’ambito della suddetta attività di pesca.
2. Entro il 1o maggio 2027 gli Stati membri aventi un interesse di gestione diretto presentano informazioni complementari sui costi sproporzionati a sostegno dell’esenzione di cui al paragrafo 1, lettera j). Lo CSTEP valuta le informazioni scientifiche fornite al più tardi entro il 31 luglio 2027.
Storico versioni
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